Cronaca

Corso Garibaldi, è scontro tra commercianti e i mendicanti

Alcuni commercianti imputano la presenza di questo degrado alla presenza della mensa del Povero. Ma c'è anche chi crede che la situazione sia generalizzata per cui spostare l'attività di suor Pia non servirebbe a eliminare il problema

Un mendicante di corso Garibaldi

Ormai è scontro tra commercianti e mendicanti nel centro storico di Ancona dopo che ieri (15 aprile) alcuni vagabondi hanno impedito l’accesso al negozio ad alcuni clienti, costringendo la titolare a chiamare la polizia. Quasi tutte le attività commerciali di corso Garibaldi e corso Mazzini denunciano un fatto ormai quotidiano: i mendicanti entrano nei negozi e insistono per avere qualche spicciolo. Alcuni cedono. Altri sono intransigenti. Altri, quando vedono determinate persone, arrivano addirittura a chiudere il locale. Proprio oggi, intorno all’ora di pranzo, bastava fare una passeggiata per notare una prima mendicante seduta per terra alla fine del corso mentre mostrava un cartello: “Sono malata vi prego aiutatemi”, a due passi dai tavolini del bar Giuliani, dove una giovane coppietta stava pranzando. «Sono fastidiosi non tanto per noi quanto per la clientela che si trova a tavola a mangiare - commenta Michele Angelo Zannini del Caffè Giuliani (in foto) - E’ un continuo e sono in aumento perché il centro é in stato di abbandono. Non so se ci sia una soluzione ma ci dovrebbero essere più pattuglie». Si sale Michele Angelo Zannini del Caffè Giuliani-3verso piazza Cavour, per trovare un altro clochard all’altezza di via Castelfidardo. Lui, in compagnia del suo cane, richiama l’attenzione di tutti i passanti per avere qualcosa. Nel frattempo su una panchina di piazza Roma, un uomo trasandato dorme un sonno profondissimo. «C’è poco da dire, basta farsi un giro verso le 14 per rendersi conto - tuona Manuela Merola di “Grent” - Da noi entrano tutti i giorni, è un continuo, chiedono i soldi e se non cedi ti insultano. Lo diciamo da tempo che ci vuole più sorveglianza ma tanto non cambia nulla».

Svoltando per corso Mazzini si scende di nuovo e poco dopo il Palazzo di Giustizia c’è un uomo seduto per terra, appoggiato ad un angolo con a fianco un cappello per raccogliere l’elemosina. Si passa oltre e si arriva di nuovo in piazza Roma. E’ netta Rosa Leonardi della gelateria Rosa: «Non sono controllati da nessuno, sono maleducati, arrivano e danno fastidio ai clienti ai tavoli. Incominciamo in questi giorni a lavorare per la stagione calda e adesso dobbiamo anche combattere con questa gente? E’ vergognoso». Sconsolato Gabriele Bernacchia della gioielleria Giorgi. «Ogni anno sono sempre i soliti che, con l’arrivo del periodo estivo fino a dicembre, si presentano stabilmente. poi c’è anche chi ruba, ma é una scena già vista. Rubano, li prendono, se ti va bene rientri in possesso della merce e il giorno dopo sono già qui». Proseguendo è impossibile non finire in mezzo alla formazione dei venditori di strada che tentando di vendere libri. E più si scende, più ci si si avvicina alla mensa di Padre Guido e lì c’è Antonella Bartozzi di “Big Y” (nella foto in basso a sinistra): «Io non ce l’ho con suo Pia però davanti al mio negozio ci sono i segni di chi urina, ogni mattina sono costretta a buttare secchi di Antonella Bartozzi - Big Y-4varichina davanti al mio locale e nessuno viene mai a pulire, dopo le 11 del mattino quì non si passa più perchè si crea la fila per entrare in mensa. Poi ci sono tutti quelli che vengono a chiedere i soldi, la cioccolata, l’elemosina. Il sindaco venisse a fare un giro da queste parti perché ormai Ancona fa schifo» C’è anche il giovanissimo Leonardo Vignoni che ha aperto una pizzeria proprio a fianco della mensa del Povero: «Avevo pensato di fare petizione per chiedere di spostare la mensa e avevo portato 1500 firma. Non sono servite a nulla. Allora mi hanno consigliato di fare le foto per denunciare il livello di degrado. Non sono servite a nulla. Quindi che devo fare? Siamo stufi».

QUESTIONE MENSA. Sì, perché alcuni commercianti imputano la presenza di questo degrado alla presenza della mensa del Povero. Ma c’è anche chi crede che la situazione è generalizzata e spostare l’attività di suor Pia non servirebbe a tanto. per il titolare di Giuliani «La mensa del povero contribuisce ad attrarre queste persone in centro». A Gabriele Bernacchia non dà fastidio mentre per i gestori della gelateria Rosa «la mensa va spostata».

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