Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca Piazza Federico II

Jesi ricorda il sacrificio di Giuseppe Diaschi, il brigadiere ucciso in servizio a 36 anni

Il vescovo Rocconi ha celebrato una messa commemorativa nel quarantesimo anniversario della morte del carabiniere

Giuseppe Diaschi fu ucciso nel 1979

A quarant'anni dlala trragica scomparsa, il vescovo monsignor Gerardo Rocconi ha celebrato nella cattedrale di Jesi una messa in commemorazione di Giuseppe Diaschi, medaglia di bronzo al valor civile, brigadiere dei carabinieri, originario di Montefano, che a soli 36 anni perse la vita nell’adempimento del suo dovere.

La sera del 1° settembre 1979 il sottufficiale dell’Arma, capo equipaggio dell’aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Jesi, interveniva nel centro di Jesi poiché era stata segnalata una persona che danneggiava le autovetture in sosta. Giunto sul posto, intercettava l’individuo e, eroicamente, al fine di salvaguardare l’incolumità dei passanti, lo bloccava. Nella colluttazione il fermato riuscì ad estrarre un coltello a scatto e ferì gravemente i militari intervenuti, tra cui il brigadiere Diaschi che perse la vita poche ore dopo a causa delle ferite riportate al petto. Il brigadiere lasciava orfani tre bambini di cui uno di appena 4 mesi.

Oggi, dopo ormai 40 anni, è stato ricordato il gesto eroico del brigadiere Giuseppe Diaschi che, malgrado consapevole delle gravi ferite riportate, faceva uso delle armi contro l’aggressore ferendolo esclusivamente alle gambe, risparmiandogli così la vita. Presenti alla commemorazione le più alte cariche politiche e militari locali, i famigliari del commemorato, l’appuntato dei carabinieri Gino Antinori, medaglia di bronzo al valor civile e autista del brigadiere Briaschi in quella tragica sera e i rappresentanti di tutte le forze di polizia del posto, oltre a tanti carabinieri e cittadini.

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