Cronaca Passetto

Provvedimento disciplinare per i vigili fotografati al bar in zona rossa: è polemica

I due agenti, un uomo e una donna, sarebbero stati fotografati a loro insaputa mente uno dei due beveva dell'acqua appoggiandosi fuori da un tavolino del bar. I fatti risalgono a marzo, quando Ancona era in zona rossa. L'Ugl parla di «pagina nera del lavoro»

La foto scattata dei vigili

Due agenti di polizia locale sarebbero stati fotografati a loro insaputa mentre uno dei due beveva un bicchere d'acqua fuori da un bar per prendere una medicina mentre l'altro attendeva il collega in piedi, appoggiato a quello che sembra essere un tavolino esterno. Gli scatti sono finiti sulla scrivania della comandante Liliana Rovaldi e così, per i due vigili che hanno entrambi un contratto a tempo determinato, è scattato un provvedimento disciplinare. Con questa vicenda tornano ad addensarsi le nubi sul comando di polizia municipale dorica.

I fatti sarebbero accaduti a fine marzo, dunque quando la città era in zona rossa e il decreto ministeriale prevedeva per bar e ristoranti il solo servizio d'asporto. Oggi il sindacato Ugl Marche con un comunicato stampa entra a gamba tesa sulla questione: «Ancora una volta si è scritta una pagina nera nella vita lavorativa degli operatori di polizia locale di Ancona - si legge nella nota del sindacato - quando la dignità di un lavoratore viene avvilita da una foto, a nostro avviso si tocca un punto di non ritorno. E' quando accaduto a due agenti durante il servizio appiedato, fotografati senza il loro consenso mentre uno dei due beveva un bicchiere d'acqua per prendere una medicina e l'altro era a piedi. Volutamente o meno, le foto finiscono nelle mani della comandante, la quale convoca i diretti interessati. I due vigili, pur giustificandosi, vengo sottoposti a sanzione disciplinare senza pre istruttoria formale e senza poter essere assistiti da un difensore (sindacale o legale)». In sindacato parla di «metodi poco condivisi da parte di chi dovrebbe invece tutelare e salvaguardare l'integrità psico-fisica dei lavoratori, in realtà si rivelerebbe il vero ed unico nemico da cui doversi difendersi. L'Ugl lo denuncia pubblicamente: non riuscirete ad azzittire chi critica i vostri metodi e denuncia le vostre violazioni, tanto piu forte è la pressione direttamente proporzionale sara la nostra azione finalizzata a ripristinare i diritti violati dei lavoratori ed a far rispettare la loro dignità. Ecco perchè chiediamo con determinazione il ritiro del provvedimento e l'intervento, come già fatto, del Prefetto, Ispettorato del lavoro e della funzione pubblica e del Garante della privacy». 

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