Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Fa un coltello con la rete del materasso, detenuto condannato. La spia fatta dai compagni di cella

Sei mesi la pena inflitta ad un 37enne. Aveva nascosto l’arma sotto un piede. Durante la perquisizione si era allontanato zoppicando. Contestato il porto d’armi atte ad offendere

ANCONA - Si era ingegnato parecchio riuscendo a ricavare un coltello da un pezzo della rete del letto a castello. Aveva piegato un pezzo del piede di ferro che serviva a far combaciare le parti è fatto anche una punta. Anche se rudimentale quella era un’arma pericolosa. Una perquisizione a sorpresa lo ha fatto scoprire. Il controllo però non c’era stato a caso, qualcuno in carcere aveva fatto la spia alla polizia penitenziaria che aveva così deciso di perquisire la cella. Per eludere il controllo il detenuto, un pachistano, aveva nascosto l'arma nella ciabatta, sotto la pianta del piede sinistro, ma si è tradito da solo perché ha iniziato a zoppicare.

I poliziotti lo hanno visto claudicante, mentre dalla cella si allontanava per dirigere la saletta della sezione, quella dello spazio comune. Si sono insospettiti e gli ha detto di togliersi le ciabatte che sono state poi controllate. Sotto la pianta c'era il coltello artigianale. Dopo la denuncia è finito a processo per porto di armi atte ad offendere e oggi la giudice Antonella Passalacqua lo ha condannato a sei mesi di reclusione. Era difeso dall'avvocato Antonio Gagliardi. Il ritrovamento del coltello risale al 18 agosto del 2020, al carcere di Montacuto.

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