Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Coldiretti Marche, greggi attaccate: bene ok della regione a nostra proposta

Coldiretti chiedeva da tempo di allargare l’area, in precedenza solo quella montana, per consentire alle aziende di dotarsi di adeguati sistemi di sicurezza

Bene l’estensione oltre l’area montana per i fondi per contenere i danni causati da lupi e cani inselvatichiti che attaccano le greggi ma occorre rendere più veloce la procedura di erogazione e prevedere somme maggiori. Parziale soddisfazione da Coldiretti Marche alla notizia che la giunta regionale ha approvato i nuovi criteri e le modalità di assegnazione dei fondi del Psr per attenuare il conflitto lupo/allevatore.

Coldiretti chiedeva da tempo di allargare l’area, in precedenza solo quella montana, per consentire alle aziende di dotarsi di adeguati sistemi di sicurezza come recinzioni e cani da pastore per contenere le predazioni. Non si possono tuttavia sottovalutare altri aspetti molto sentiti dalla categoria. L’entità del rimborso, ad esempio, che non considera la perdita di reddito. O il fatto che, ad esempio, siano rimborsati solo i capi sbranati e non quelli effettivamente uccisi (ad esempio i capi morti per calca durante l’attacco). È il caso dei 100 capi morti in un attacco avvenuto ad Ascoli lo scorso gennaio: solo 6, quelli trovati sbranati, saranno conteggiati per il rimborso. Nel 2018 sono stati denunciati in tutta la regione 107 attacchi (20% da parte di cani inselvatichiti) con 522 capi uccisi. La decisione della giunta arriva all’indomani dell’ennesimo attacco subito da un allevatore. Stavolta le zanne hanno colpito ad Appignano del Tronto. Bilancio: tre pecore e sei agnelli sbranati nella strage nell’entroterra, sia sull’Appennino che nei pressi dei centri abitati.

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