Coldiretti, nel censimento nazionale sono 151 le specialità Made in Marche

Queste le specialità tradizionali presenti sul territorio marchigiano nel 2017 secondo il nuovo censimento del patrimonio enogastronomico nazionale presentato dalla Coldiretti

Sono 151 le specialità tradizionali presenti sul territorio marchigiano nel 2017 secondo il nuovo censimento del patrimonio enogastronomico nazionale presentato dalla Coldiretti all’apertura del Villaggio contadino sul lungomare Caracciolo, Rotonda Diaz, a Napoli con oltre diecimila agricoltori. Un percorso lungo 1,5 km di mercati contadini, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per il primo Black Friday della tavola per far conoscere e salvare i tesori nascosti del Made in Italy (www.coldiretti.it<https://www.coldiretti.it/>), ma anche per sostenere la solidarietà verso le aziende terremotate con uno spazio riservato ai produttori marchigiani.

Grazie all’opera di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari, il numero delle tipicità regionali che è passato, sottolinea la Coldiretti, dalle iniziali 93 del primo censimento nel 2000 alle attuali 151, con un aumento del 62% dei prodotti salvati dal rischio di estinzione. In cima alla classifica delle specialità 2017 ci sono pane, pasta e biscotti con 45 diverse tipologie di prodotti, seguiti da 42 verdure fresche e lavorate (dalla Mela rozza al Carciofo monteluponese fino al Marrone di Acquasanta Terme), 30 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere (come la Goletta, il Salame di Fabriano o i ciarimboli), 11 formaggi (dal Casecc al Pecorino in botte), 7 bevande tra analcoliche, liquori e distillati, dal vino cotto al vino di visciole, 7 tipi di olio (come Piantone di Mogliano o Sargano di Fermo), 4 prodotti di origine animale (miele e ricotte) 4 condimenti e una preparazione di pesce. “Un’offerta resa possibile grazie al lavoro degli agricoltori che hanno salvato dall’estinzione molti prodotti e li hanno riportati sulle tavole dei consumatori – sottolinea il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante -, grazie anche alla rete di vendita diretta dei mercati, delle fattorie e degli agriturismi di Campagna Amica che nella nostra regione conta circa quattrocento punti”.

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