Coldiretti Ancona, consumo di suolo: bene il ritorno delle aree agricole a Osimo

Lo dice Coldiretti Ancona alla luce anche del triste primato della provincia che, secondo gli ultimi dati Ispra, è quella che più soffre l'urbanizzazione rispetto alle altre province marchigiane

Bene la decisione del Comune di Osimo di riportare ad agricoli 96 aree del territorio comunale che, in precedenza, erano state dichiarate edificabili. Lo dice Coldiretti Ancona alla luce anche del triste primato della provincia che, secondo gli ultimi dati Ispra, è quella che più soffre l'urbanizzazione rispetto alle altre province marchigiane. Il 9,2% del suolo, pari a 18mila ettari, è occupato da edifici con un aumento, tra il 2016 e il 2017, di 44 ettari di suolo occupato.

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"Accogliamo con piacere la decisione dell'amministrazione del Comune di Osimo – commenta da Coldiretti Ancona, la presidente Maria Letizia Gardoni  - Da tempo abbiamo posto un'attenzione concreta sul tema della eccessiva cementificazione, soprattutto nella Provincia di Ancona che, sulla base dei dati Ispra, è la più responsabile della sottrazione di terreni agricoli destinati alla edificabilità. C'è il bisogno urgente di rivedere l'intero sistema dei piani regolatori provinciali e regionali affinché i terreni possano continuare a produrre cibo con la conseguente crescita economica e tenuta idrogeologica che solo un'attività agricola può preservare". Terreni che possono rappresentare una prospettiva di lavoro per tanti giovani desiderosi di avviare un'attività agricola. Gli ultimi dati sull'imprenditoria giovanile, secondo uno studio Coldiretti Marche su dati della Camera di Commercio, dicono che gli under 35 in agricoltura nella provincia di Ancona sono aumentati, al terzo trimestre 2018, del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

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