Coldiretti Marche, pochi stranieri ma il boom degli agriturismi prosegue anche a settembre

Estate ottima, con pochi stranieri ma tanti turisti italiani, che tuttavia non basterà per recuperare le perdite causate dal lockdown

Foto di repertorio

Voglia di vacanza in sicurezza. All’aperto dove il distanziamento non è un problema e dove natura, escursioni, storia e qualità della vita sono di casa. L’estate 2020 riporta il sorriso agli agriturismi marchigiani con luglio e agosto di sold out e un autunno che promette davvero bene andando a sbirciare nei registri delle prenotazioni. L’analisi arriva da Coldiretti Marche attraverso la rete di Terranostra, l’associazione di agriturismi di qualità della Fondazione Campagna Amica. Estate ottima, con pochi stranieri ma tanti turisti italiani, che tuttavia non basterà per recuperare le perdite causate dal lockdown che in primavera ha fatto saltare i ponti di Pasqua, 25 aprile, 1° maggio e tutte le cerimonie come battesimi, comunioni, cresime e matrimoni.

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«Come Coldiretti – spiega la presidente regionale Maria Letizia Gardoni – ci siamo spesi per far rientrare le attività agrituristiche all’interno delle misure a sostegno decise da Governo e Regione Marche al fine di garantire un ristoro economico per le forti perdite subite con le chiusure in tempo di quarantena. Inoltre, la nostra organizzazione ha divulgato le tante potenzialità che gli agriturismi esprimono, oltre alla ricezione turistica e la ristorazione, che coinvolgono i servizi educativi e sociali nella loro totalità e istituendo, così, l'azienda agrituristica come il luogo in cui accedere ad un sistema di welfare in totale sicurezza». Da nord a sud della regione si contano un migliaio di aziende agricole autorizzate all’accoglienza e alla ristorazione con 12mila posti letto e 500 piazzole di sosta per camper. Una struttura su cinque è stata situata in area montana e questa rappresenta, nella nostra regione, anche uno strumento di presidio del territorio terremotato a rischio spopolamento. Buone notizie: i turisti si sono tornati ad affacciare anche in strutture che hanno ripreso a lavorare ora causa sisma e successiva ristrutturazione. Tra gli stranieri si fanno vedere olandesi, francesi, belgi, svizzeri.

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