Vive da clochard per non abbandonare il suo cane, la storia di Ferdinando e Billy

Ieri pomeriggio sono intervenuti i volontari dell'O.I.P.A. di Ancona che, dopo aver comprato qualcosa da mangiare per l'uomo e il suo cane, hanno trovato una stanza di albergo che ospitasse entrambi

L'Opia in soccorso del clochard Ferdinando e il suo cane Billy

Ha raccontato di aver perso tutto. Prima il lavoro, poi i suoi genitori e la casa. Dalla Puglia è arrivato a Pescara e Firenze. Dopo aver girato mezza Italia ecco Ancona. Luoghi caldi in cui poter avere un letto e un pasto ne aveva anche trovati, ma ad un prezzo troppo alto: abbandonare il suo cane. Già, perché tutte le strutture a cui si era rivolto non accettavano Billy, quel meticcio di 10 anni da cui non si è mai separato. E allora ha preferito scomparire dai radar della società. Ha scelto di vivere in strada, in un angolo di corso Garibaldi, a fianco di un bancomat, dove ha cominciato a chiedere l’elemosina ai passanti. Fino a ieri, quando due coppie di amici anconetani hanno reagito all'indifferenza. Da giorni lo vedevano rintanarsi sotto qualche plaid per sfuggire al gelo del marmo e dell’asfalto, nascosto tra le coperte che gli erano state donate tempo fa dagli stessi anconetani, insieme ad un cappottino per Billy. Preoccupati per la bestiola, la coppia ha deciso di allertare i volontari dell’O.I.P.A. (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) di Ancona, che sono arrivati ieri pomeriggio intorno alle 17:30 e lo hanno avvicinato, scoprendo la vita di Ferdinando Lupoli, 45 anni di Trapani. Questo il nome dell’uomo che ha preferito vivere da clochard piuttosto che abbandonare il proprio cane. 

Gli animalisti si sono mobilitati per trovare una sistemazione in albergo. C’è voluto molto impegno perché tanti albergatori della città, una volta messi a conoscenza della situazione, hanno detto di “no”: «Non prendiamo animali». Ma Ferdinando non poteva essere separato dal suo amico a 4 zampe. I volontari Oipa se ne sono resi conto quando hanno deciso da far sgranchire un po' le zampe di Billy con una breve passeggiata lungo il corso, mentre altri si prendevano cura dell'uomo. Ma non c’era passo che Billy non si girasse per controllare che il suo padrone fosse ancora lì, sul gradino di quel bancomat, per essere sicuro che non lo abbandonasse mai, nemmeno per l'appartamento più lussuoso del mondo. E così dopo vari tentativi, è arrivato l'"ok" di un albergo nei pressi della stazione dorica. Quelli dell'Oipa hanno accompagnato il 45enne in albergo, dove resterà per le prossime 3 notti. Due sono state pagate da lui con i soldi dell’elemosina raccolta in questi giorni e una dalla coppia di anconetani. «Grazie» ha detto l’uomo quando ha visto la stanza, mentre gli occhi si illuminavano di commozione. 

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