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Cronaca

Vivono per strada da tre mesi: «Fuggiamo da fame e pericoli, vogliamo solo lavorare»

Una quindicina di pachistani vengono aiutati dai City Angels in attesa che si regolarizzino sul territorio italiano

ANCONA - C’è chi studiava per diventare informatico, chi lavorava in una fattoria. Da tre mesi vagano per la città in attesa chi gli vengano regolarizzati i documenti di richiedenti protezione internazionale. Sono un gruppo di pachistani, invisibili per lo Stato, senza sostegni, senza un letto dove dormire e un tetto dove ripararsi. La loro è una lunga attesa. Dovrebbero essere accolti nei centri di accoglienza ma non bastano per tutti i richiedenti. Così vagano da un giaciglio all’altro prima di ricostruirsi un futuro. Ieri sera hanno trovato i City Angels, i volontari di Ancona, guidati da Patrizia Guerra. Una 15ina di loro erano al Passetto, per passare un’altra notte all’agghiaccio, in attesa di un foglio che non arriva. «Scappiamo dalla fame - hanno detto - da problemi politici che riguardano il nostro paese dove non abbiamo più diritti e siamo in pericolo».

In Italia vorrebbero trovare un lavoro, fare una vita normale e migliore. I City Angels hanno donato loro maglie calde e scarpe nuove, indumenti per passare l’inverno. Era estate quando sono arrivati qua. Nel gruppo di ieri sera c’era un pachistano che nel suo paese studiava per diventare un informatico e vorrebbe poter riprendere gli studi, un altro faceva l’agricoltura e aveva una fattoria con animali e vorrebbe poter trovare presto un lavoro anche qua per essere autonomo e rifarsi una vita. Tutti vogliono regolarizzasti per trovare una occupazione e non stare più per strada.

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