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Le tronchesi sequestrate

Le tronchesi sequestrate

Via Montebello, guardavano i citofoni armati di tronchesi: denunciata una coppia

Al Piano, un uomo ha rubato il cellulare ad un operaio durante un attimo di distrazione sul posto di lavoro. Allertata la Polizia, gli agenti hanno rintracciato il responsabile denunciandolo per furto

Si aggiravano con fare sospetto lungo via Montebello con in un mano una grossa tronchesi. Ma durante il loro sopralluogo sono stati notati e fermati dalle Squadre Volanti della Questura di Ancona che, diretta dal vice questore Cinzia Nicolini e dal vice Franco Pechini, hanno identificato e denunciato una coppia per possesso di arnesi atti allo scasso in concorso aggravato dalla recidiva. Lui cittadino algerino di 30 anni e lei anconetana di 44 anni, senza fissa dimora e specializzati nei furti in appartamento. Ieri pomeriggio verso le ore 15: 00 sono stati notati dai poliziotti mentre "studiavano" tra gli elenchi dei citofoni e osservavano attentamente le finestre che si affacciano lungo la via. Alla vista della Polizia, i due si sono seduti sul marciapiede fingendo effusioni amorose mentre l’uomo, con mossa fulminea, ha lanciato qualcosa sotto un’autovettura parcheggiata, cercando con il piede di allontanarla il più possibile da loro. Ma gli agenti non sono stati ingannati e sono andati a controllare, scoprendo così che sotto la macchina c'era una grossa tronchesi lunga 63 cm. I due dopo essere stati identificati, non hanno più detto una parola. Accompagnati in Questura, sono stati entrambi denunciati.

PIANO. Un vistoso tatuaggio sul braccio di tipo tribale gli è valso una denuncia per furto. Ieri pomeriggio, verso le 16:00, il dipendente di una ditta in zona Piano San Lazzaro richiedeva l’intervento della Polizia dopo aver scoperto che gli avevano rubato il cellulare. L’operaio ha raccontato alla Polizia di aver appoggiato il proprio I-Phone sul banco da lavoro e di essersi abbassato per recuperare della merce. Quando si è alzato, ha notato un individuo che fuggiva a gambe levate per poi scoprire amaramente che il proprio telefono cellulare era sparito. Raccolti tutti gli elementi utili per risalire al malvivente, gli agenti delle Volanti hanno battuto palmo a palmo tutta la zona a caccio dell’uomo “tatuato”. Quando sono arrivati prossimità della scalinata che si affaccia in via Marconi, dove hanno notato un soggetto che aveva tutte le caratteristiche evidenziate dal derubato. Si tratta di un siciliano di 40 anni pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona che, alla vista degli agenti, è fuggito. Inseguito, bloccato e denunciato per furto, l'I-phone è stato restituito al legittimo proprietario. 

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