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Il Circo di Praga al parcheggio dello stadio Del Conero

Il Circo di Praga al parcheggio dello stadio Del Conero

Arriva il circo in città, stop del Comune: «Il tendone va smantellato»

Il tendone del Circo di Praga è stato installato nel parcheggio dello stadio, ma la domanda necessaria è stata presentata con tempistiche non in linea con il regolamento comunale

“Venghino signori, venghino!”, ma non prima di un mese. C’è il Circo di Praga al parcheggio dello stadio del Conero, con tanto di tendone montato e animali pronti ad attirare l’attenzione di bambini e non. Dovrebbe iniziare gli spettacoli domani, 19 gennaio. Peccato che l’autorizzazione chiesta dal titolare dell’attività per l’installazione della grande tenda non è in linea con le direttive del regolamento comunale approvato lo scorso aprile. L’ok per l’installazione del circo infatti è stato chiesto lo scorso 12 gennaio, troppo recentemente secondo quanto stabilito dalle nuove normative che impongono la presentazione della richiesta tra il 120° e il 60° giorno antecedente al montaggio della struttura. Domani gli agenti della polizia municipale si presenteranno al parcheggio dello stadio per notificare l’irregolarità della domanda e intimare ai circensi di smantellare il tendone.

Cosa stabilisce il regolamento

La questione è stata sollevata da un cittadino che ha informato il gruppo dei Verdi in consiglio comunale facendo scattare i controlli. La verifica delle tempistiche ha confermato che tra la presentazione della domanda e l’installazione della tenda non è trascorso il periodo minimo stabilito dal nuovo testo. Il “Regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini” dedica una parte specifica ai circhi, consultabile nell’allegato B: “Le domande dovranno pervenire tra il 120° e il  60°giorno antecedente l’inizio del periodo richiesto. Il Dirigente responsabile assegnerà le concessioni in ordine cronologico, avendo come riferimento la data di protocollo delle domande pervenute e ne darà notizia all’Ufficio comunale preposto che provvederà a convocare nei termini di legge l’apposita Commissione Spettacolo non oltre il giorno dell’attendamento. L’Ufficio comunale competente informerà a mezzo posta elettronica, almeno 10 giorni prima dell’attendamento, anche le guardie zoofile locali. In presenza di particolari situazioni di inagibilità dell’area, o per motivi locali di pubblico interesse, la concessione potrà essere negata o revocata dall’Amministrazione Comunale”. 

Il perché di tanto preavviso

Non si tratta di un mero cavillo burocratico. I tempi imposti dal Comune servono per poter dare la possibilità alle guardie zoofile, associazioni animaliste, carabinieri forestali, asur e a tutti gli organi di controllo preposti, di verificare la provenienza e lo stato di salute degli animali anche attraverso le relative certificazioni. Tra i vari rimorchi e motrici del circo di Praga si possono già vedere cammelli in libertà e ci sono anche tigri, pappagalli e altri animali di cui gli enti preposti devono poter verificare in tempo alcune condizioni stabilite nello stesso allegato B del testo comunale: “Specie, sesso, età dell’animale e dettagli identificativi; data di acquisizione, origine e provenienza, dettagli sulla natura di eventuali malattie o ferite, dettagli sulla eventuale diagnosi del veterinario e del trattamento indicato, inclusi interventi chirurgici e medicazioni praticati. Tale registro dovrà essere sempre disponibile presso la direzione di suddette strutture ed a disposizione degli organi di controllo e vigilanza” (allegato B punto B). Sono sottoponibili a verifica anche le strutture del circo, che “debbono essere collocate in modo da non consentire al pubblico il contatto diretto con gli animali e la fornitura di cibo” (punto C) e garantire “un corretto, adeguato ed aggiornato all’anno corrente piano di pulizia e disinfezione dei luoghi adibiti al mantenimento degli animali, sia di un’area idoneamente attrezzata per il mantenimento in isolamento di esemplari che necessitino di cure veterinarie (punto E).

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