Circo bloccato dalla burocrazia, la Lav: «Pronti ad ospitare gli animali nei nostri centri»

Gli animalisti replicano ai responsabili della carovana ferma per il decreto Coronavirus: «Disponibili a trovare nuove sistemazioni»

Il circo nel parcheggio dello stadio Del Conero

Il circo Maya Orfei-Madagascar continua a restare bloccato nel parcheggio dello stadio Del Conero con un centinaio di animali, per colpa del Coronavirus e delle direttive del Governo che ha vietato tutte le manifestazioni pubbliche. Sul tema interviene Maria Aquila, referente LAV per le Istituzioni delle Marche «Il Circo si lamenta della posizione critica degli animalisti e provocatoriamente chiede la loro disponibilità in aiuto degli animali - scrive in una nota -. Certamente questo momento è critico per ogni attività, soprattutto per quanto riguarda quella circense che vede già  diminuire sempre di più gli spettatori (lo dimostrano le centinaia di biglietti gratuiti lasciati nei negozi della città). La LAV sottolinea che la crisi del circo con gli animali è dovuta all’aumentata sensibilità sociale che non apprezza più spettacoli in cui gli animali, stressati ed impauriti, sono ridotti a burattini, costretti con la forza ad azioni lontanissime dalla loro natura. Per rendersene conto basta prendere visione delle documentazioni disponibili e delle motivazioni delle condanne inferte a molti circhi per maltrattamento di animali». 

«Non si è contrari al circo, ma al circo con gli animali - precisa la nota -. Le luci, i colori, la musica, tutto questo si può trovare nei circhi contemporanei, senza l’uso degli animali, che hanno sempre più successo come il Cirque du Soleil. L’aumentata sensibilità sociale nei confronti dei diritti degli animali è stata recepita in Italia con l’approvazione della legge per il graduale superamento degli animali nei circhi e spettacoli viaggianti (Legge delega sullo spettacolo n.175/2017) di cui si attende il decreto attuativo. L’hanno chiesto con centinaia di migliaia di firme moltissimi cittadini, non “fanatici animalisti”. I consistenti finanziamenti pubblici ricevuti dai circhi (circa 4 milioni di euro annuali) potranno essere usati per le esibizioni di veri artisti per mostrare al pubblico le loro abilità, frutto di duro e volontario allenamento. Non ci saranno perdite di posti di lavoro, ma riqualificazione e rilancio di questo settore che è in crisi da anni anche per la presenza degli animali. Un tempo si “usavano” animali esotici perché non c’era coscienza del loro essere “senzienti”, non c’era possibilità di vederli nel loro ambiente naturale, non esistevano gli splendidi documentari odierni, non ci si rendeva conto dei messaggi diseducativi che tali tipi di spettacoli producevano sui bambini. Ora queste motivazioni non esistono più e come esseri umani dobbiamo prenderne atto». 

«Per quanto riguarda il sostegno agli animali - continua la nota - si ricorda che la LAV ospita numerosi animali (leoni, cammelli, dromedari, cavalli e molti altri…) provenienti da sequestri per maltrattamento da parte di numerosi circhi, con enorme dispendio di risorse umane e finanziarie. Se le difficoltà non sono sopportabili, se il circo “Maya Orfei-Madagascar” ama davvero i propri animali, saremmo lieti di valutare la possibilità di ospitarli nel nostro centro di recupero o trovare loro adeguata sistemazione». 

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Chi vuole approfondire l’argomento può consultare il sito www.lav.it        

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