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Fiume Esino: scoperta "discarica" di cinghiali morti per tubercolosi

Gli agenti del corpo forestale di Matelica, hanno scoperto una discarica abusiva di cinghiali morti nel fiume Esino, nei pressi di località Incrocca, al confine tra Matelica e Cerreto d'Esi

Gli agenti del corpo forestale di Matelica, hanno scoperto una discarica abusiva di cinghiali morti nel fiume Esino, nei pressi di località Incrocca, al confine tra Matelica e Cerreto d'Esi.

E' quanto rende noto la Lac (lega per l'abolizione della caccia) che racconta di carcasse di animali contenute in sacchi di plastica, alcuni addirittura direttamente immersi nel corso dell'acqua. Secondo le prime ipotesi, si tratterebbe di cinghiali abbattuti dai bracconieri a seguito di battute di caccia clandestine, i quali, una volta resisi conto che gli animali erano affetti da tubercolosi, hanno disfatto le carcasse gettandole nel fiume Esino.

Secondo l'associazione, inoltre, che il rischio di contagio per l'uomo è molto alto, anche perchè come dimostra il caso della discarica del fiume Esino, nelle Marche esiste un vero e proprio commerio clandestino di carne di cinghiale sostenuto dal bracconaggio.

LA FORESTALE: NESSUN PERICOLO CONTAGIO

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