Non è un cimitero per disabili: «Tavernelle è off-limits per me in carrozzina»

Le barriere architettoniche presenti all’interno del cimitero di Tavernelle viste e analizzate da un disabile in carrozzina. I bagni, le strade e le tombe

Antonio Mignone davanti a una scala del cimitero

Antonio Mignone ha deciso di far visita al cimitero di Tavernelle e fin qui non c’è nulla di strano, a parte il fatto che per lui muoversi tra le corsie per pregare sulle tombe è una vera e propria impresa (GUARDA IL VIDEO).

Antonio è costretto da anni su una sedia a rotelle e, nonostante il sistema sanitario lo abbia fornito di una carrozzina motorizzata, fa fatica a circolare per il cimitero. Poco dopo aver varcato l’ingresso principale ha bisogno di andare in bagno. A poche centinaia di metri ce n’è uno per disabili. E’ pulito, anche se mancano i disinfettanti anti-Covid. C’è anche una rampa per raggiungerlo, peccato che è interrotta da una serie di scalini. Niente bisogno, si può aspettare. Il giro prosegue sulla strada principale, passando vicino a resti di anonime lapidi talmente malandate che rischiano di cadere in qualunque momento. La fatica inizia a sentirsi quando Antonio attraversa una corsia che non si trova sulla strada principale. E’ una delle tante fatte di brecciolino, la sua sedia a rotelle singhiozza e a volte resta impantanata: «Se qualcuno usa la sedia tradizionale, praticamente rinuncia a venire al cimitero» commenta. In alcuni punti l’asfalto è segnato da buche più o meno profonde. «Ho fatto un giro sull’autobus interno- racconta ancora Antonio- i sobbalzi erano talmente forti che mi si è quasi sfilato il cappello dalla testa». 

«Mancano manutenzioni sugli immobili, ma anche di pulizia interna e sulle strade» ha commentato Paola Poloni, una visitatrice presente al cimitero. La donna richiama l’attenzione anche sulle infiltrazioni di acqua piovana in una parte semi interrata del cimitero: «Lo scarico dell’acqua è talmente otturato che ci sta nascendo una piantina, più o meno lo stesso problema che c’è anche al cimitero del Pinocchio». In giro si vedono degli operai: «Sappiamo che dal 25 ottobre al 2 novembre sono in programma dei lavori, ma non credo sufficienti a risolvere tutti i problemi strutturali che ha incontrato Antonio» spiega Carla Novelli, che ha accompagnato il disabile nel tour. Il giro non può che chiudersi con un appello: «Comune, spendete anche i soldi per noi disabili- chiede Antonio- io pago contributi da 39 anni e non potete lasciarci così. Questo cimitero è talmente bello che, con la sua storia, potrebbe e dovrebbe attirare visitatori da fuori».  
 

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