La burocrazia ferma l'ultimo desiderio di Adria: «Mio marito riposi nel suo cimitero»

La straziante vicenda di Adria, costretta a seppellire il marito a chilometri di distanza per colpa della burocrazia

Adria Ferrucci

Nazzareno Pieroni ha cercato un loculo nel cimitero di Gallignano per oltre due anni, ma la risposta del Comune è sempre stata tranciante: non ci sono posti disponibili, bisogna aspettare l’ampliamento della struttura (GUARDA IL VIDEO). Un posto sottoterra? No, perché Nazzareno ha lavorato una vita come agricoltore e alla sua famiglia lo ha sempre detto chiaro e tondo: «Mai in terra e neppure cremato». Nazzareno è morto lo scorso 18 gennaio ed è sepolto provvisoriamente al cimitero di Tavernelle. Riportarlo a Gallignano ancora non si può, perché l’ampliamento del cimitero è rimasto sulla carta e quella che per sua moglie, Adria Ferrucci, era una speranza adesso è diventata una battaglia contro la burocrazia. La donna, 76 anni, è un fiume in piena e si rivolge direttamente al Comune: «Mio marito lo rivoglio qui, avete promesso l’ampliamento del cimitero e che una volta completato sarebbe stato possibile spostare la salma. I lavori però sono ancora fermi». A Gallignano è sepolta tutta la famiglia di Adria, bisnonni compresi. Manca solo l’amore della sua vita, Nazzareno, e lei stessa sa che questa è ormai è anche una lotta contro il tempo. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Papà ha vissuto sempre in questo paese e negli ultimi due anni di vita, quando le sue condizioni di salute sono peggiorate, ha cercato un loculo qui» racconta la figlia, Patrizia Pieroni. «I posti non c'erano. Ora mia madre è anziana e il suo ultimo desiderio è quello di poter riportare papà dove è sempre vissuto». L’area che da anni dovrebbe ospitare i nuovi loculi è recintata ma, a parte i nuovi bagni, non c’è ancora l’ombra di una pietra. A fermare i lavori, negli ultimi mesi, è stata l’indagine per corruzione che ha travolto il Comune di Ancona e ha creato dei rallentamenti burocratici. «Mamma è anziana ed è arrabbiata, il problema però riguarda tutto il paese perché l’età media qui è molto alta- spiega Patrizia- tutti gli anziani che moriranno li portiamo a Tavernelle?». Il problema infatti non è solo affettivo, ma anche economico: «A Tavernelle noi paghiamo 950 euro all’anno di affitto del loculo, a parte i costi di trasferimento che equivalgono a un nuovo funerale. A Gallignano invece una tomba costerebbe 5mila euro per vent’anni. L'ampliamento è fermo? Che almeno il Comune ci venga incontro nei prezzi». 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche, ordinanza di Acquaroli: didattica a distanza nelle scuole e mezzi pubblici al 60%

  • Le Marche corrono ai ripari: raddoppio vaccini, tamponi in farmacia e potenziamento Usca

  • Erano l'incubo degli adolescenti, costretti ad inginocchiarsi: arrestati 5 baby stalker

  • Chiusura piazza del Papa, la Mancinelli avverte: ora palla agli anconetani

  • Terapie intensive, Marche terzultime in Italia: apre il Covid Hospital con medici militari

  • Reparti Covid sold out a Torrette, scatta il blocco delle ferie per infermieri e Oss

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento