Stop lavori al cimitero, Enel smentisce l’assessore: «Quel cavo non è nostro»

L’assessore ai lavori pubblici ha spiegato che il cantiere si era fermato per il ritrovamento di un cavo dell’Enel. L’azienda: «Siamo estranei»

Foto di repertorio

«Se fosse vero ciò che sostiene E-Distribuzione, società del Gruppo Enel, l’assessore ai Lavori pubblici Manarini ha mentito a tutta la città rispondendo alla nostra interrogazione durante l’ultimo Consiglio comunale» ha detto il Capogruppo di Fratelli d’Italia Angelo Eliantonio in merito allo stop dei lavori di ampliamento al cimitero di Gallignano. 

«Durante la seduta – prosegue Eliantonio – l’assessore Manarini ha riferito che il cantiere del cimitero di Gallignano, atteso da anni, è attualmente fermo a causa di una conduttura elettrica che l’Enel deve spostare per poter far sì che i lavori possano continuare. La stessa società di gestione della rete elettrica di media e bassa tensione però oggi fa sapere che il cavo in questione non è di sua proprietà e che è totalmente estranea alla vicenda al centro della protesta dei residenti lo scorso sabato (GUARDA IL VIDEO). Fra i progettisti iniziali dell’intervento previsto si legge anche il nome di Simone Bonci, il geometra arrestato lo scorso anno per corruzione, ed è per questo motivo che procederemo subito con un accesso agli atti utile per capire come stanno realmente le cose; vogliamo vederci chiaro per poter dare risposte ai cittadini della frazione che non trovano pace nemmeno per i loro morti».
 

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