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Chiusura uffici polizia, Cgil: “Sì alla riorganizzazione, no a tagli improvvisati”

Si tratta della proposta di chiusura dell'ufficio di polizia postale di Pesaro, del distaccamento di Fano, della Polfer di Fabriano e Falconara, del commissariato di Osimo e del gruppo nautico di Ancona

Cgil e Silp per la Cgil Marche, il sindacato dei poliziotti della Cgil, esprimono preoccupazione per la prevista chiusura di dieci uffici di polizia nelle Marche nell’ambito di un progetto nazionale. Si tratta della proposta di chiusura dell’ufficio di polizia postale di Pesaro, del distaccamento di Fano, della Polfer di Fabriano e Falconara, del commissariato di Osimo e del gruppo nautico di Ancona, dell’ufficio di polizia postale di Macerata, del distaccamento Polstrada di Porto Recanati,  della polizia stradale di Amandola e della polizia postale di Ascoli Piceno.

In particolare, i sindacati “denunciano che queste scelte stanno maturando senza alcun vero coinvolgimento delle realtà locali, al di fuori di un progetto organico, e  senza chiarire a quale assetto alternativo si pensa per garantire comunque la sicurezza. Il tutto anche considerando che andrebbe definita una maggiore integrazione fra la Polizia di Stato e le altre forze dell’ordine”.

I sindacati “non sono dunque contrari ad una riorganizzazione ma devono essere garantiti i livelli di sicurezza sul territorio e salvaguardate le condizioni del personale. Per questo, si ritiene necessaria un’opera di trasparenza e di confronto che coinvolga anche le istituzioni locali e i rappresentanti dei lavoratori.

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