Pusher e ubriachi, scattano di nuovo i sigilli in un bar del Piano: la titolare si sente male

Blitz della polizia in piazza Ugo Bassi, chiusura forzata per 30 giorni: la proprietaria dà in escandescenze e finisce all'ospedale

La polizia davanti al bar

La mannaia del questore colpisce ancora una volta il Caffè Centrale di piazza Ugo Bassi. Dopo la sospensione di 10 giorni imposta a giugno, a distanza di poco più di un mese arriva un secondo stop forzato nei confronti del bar gestito da una famiglia cinese: stavolta dovrà restare chiuso per 30 giorni (GUARDA IL VIDEO).

Il malore 

Il provvedimento è stato notificato questa mattina dalla polizia, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico sulle leggi di pubblica sicurezza. Quando le è stata comunicata la misura punitiva, la titolare ha dato in escandescenze: si è rifiutata di firmare il provvedimento, si è messa ad urlare, ha avuto una crisi di nervi e si è gettata sul pavimento in lacrime. E’ stato necessario l’intervento del 118 per placarla, mentre i suoi familiari e i poliziotti tentavano di contenerla. Alla fine la donna, di nazionalità cinese, è stata caricata in barella a bordo di un’ambulanza della Croce Gialla e portata all’ospedale di Torrette per accertamenti (IL VIDEO DEI SOCCORSI). 

 

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Ubriachi e spacciatori 

Il suo locale, è spiegato nel decreto firmato dal questore Claudio Cracovia, continuava ad essere il punto di ritrovo di pregiudicati, ubriachi, tossicodipendenti e soggetti borderline, la cui presenza rappresentava un indice di pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica nel quartiere del Piano. Inoltre, il 7 agosto scorso gli agenti della Squadra Mobile avevano rilevato che all’interno del locale si svolgeva un’attività di spaccio, conclusa con l’arresto di un ghanese di 33 anni, trovato in possesso di 12 involucri di eroina e accusato di aver venduto la droga a due acquirenti all’interno del bar. Molti residenti, stanchi della situazione di degrado e pericolosità, nei giorni scorsi hanno contattato il 113 per segnalare la presenza di individui poco raccomandabili dentro e fuori dal bar: c’è chi ha raccontato di aver paura a passare davanti al marciapiedi, invaso in alcuni momenti della giornata da strane persone. Così questa mattina gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della questura, insieme agli agenti delle Volanti, hanno notificato il provvedimento di sospensione di 30 giorni ai titolari dell’esercizio, sigillando il locale ed esponendo i cartelli di avviso di chiusura, per la seconda volta in meno di 50 giorni. Il bar si trova a poche decine di metri dai due locali di piazza Ugo Bassi - un minimarket e un phone center gestiti da asiatici - che il questore Cracovia aveva fatto chiudere per un mese nell’aprile scorso, sempre per motivi di ordine pubblico. 

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