Omicidio di Collemarino, chiesto il rinvio a giudizio per Luca Giustini

L'uomo è incapace di intendere e di volere ma è anche socialmente pericoloso. Ora sarà il giudice a stabilire una data per l'udienza a cui saranno presenti sia la pubblica accusa che la difesa

Non solo il caso è chiuso, visto che quello forse lo era già dopo pochi giorno dall’omicidio. Per la Procura anche tutto il quadro indiziario e clinico è abbastanza chiaro. Per questo il pm Andrea Laurino ha chiesto il rinvio a giudizio per Luca Giustini, il 34enne di Collemarino che lo scorso 17 agosto ha massacrato la figlia di appena un anno e mezzo con una trentina di coltellate (di cui 5 mortali). L'accusa resta quella: omicidio volontario aggravato da legame di parentela con la vitima. Ma il ferroviere dalla personalità dissociata (come stabilisce la perizia del professor Renato Ariatti) non potrà subire  un processo perché ritenuto totalmente incapace di intendere e di volere.

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Ecco dunque che la pubblica accusa agirà con l’unico scopo di ottenere la reclusione del collemarinese in un Opg (Ospedale psichiatrico giudiziario) in quanto socialmente pericoloso. Ora sarà il giudice a dover stabilire una data per l’udienza a cui saranno presenti il pm Andrea Laurino e la difesa, rappresentata dall’avvocato Alessandro Scaloni.

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