Cronaca

Sanità: il plasma dei donatori marchigiani per aiutare la Puglia

Siglata convenzione con la Regione Puglia per la cessione di albumina prodotta dal plasma dei donatori marchigiani. Prima cessione in Italia fra Regioni di farmaci salva-vita derivanti da separazione del plasma donato

E' stata siglata questa mattina una convenzione con la Regione Puglia per la cessione di albumina prodotta dal plasma dei donatori marchigiani. Si tratta della prima cessione in Italia fra Regioni di farmaci salva-vita derivanti da separazione del plasma donato. “Un'iniziativa che ancora una volta distingue la Regione Marche in termini di sostenibilità ed economicità del Sistema trasfusionale regionale - ha commentato l'assessore alla Salute, Almerino Mezzolani - così come ci viene riconosciuto dal Centro nazionale sangue, consentendo un utilizzo etico e razionale dei medicinali provenienti dalle donazioni volontarie e gratuite dei donatori di sangue marchigiani”.

All'incontro ha partecipato una delegazione della Regione Puglia con il direttore del Policlinico di Bari, il responsabile del Centro regionale sangue Puglia, il direttore del Servizio trasfusionale del Policlinico di Bari, Avis Marche e Kedrion.

La convenzione - si legge in una nota - nasce dalla volontà di contribuire all'autosufficienza nazionale e di non incorrere in rischi di spreco di prodotto dato che, al termine del 2012, la Regione Marche disponeva di albumina per più del doppio del proprio fabbisogno, mentre altre Regioni italiane ne erano carenti. E' stata così avviata, agli inizi di quest'anno, la procedura per individuare le regioni che mostravano carenze, tra queste la Puglia. Sono state quindi attuate le procedure amministrative per l'esecuzione del contratto di cessione di 50.000 flaconi di albumina. Il quantitativo è stato definito secondo il fabbisogno della Puglia e la necessità delle Marche di non incorrere nel rischio di scadenza (3 anni) e di mantenere rifornito il magazzino per soddisfare eventuali richieste impreviste nel territorio marchigiano. Il prezzo di cessione fissato a copertura dei costi è stato di 20 euro a flacone.
Parte delle entrate sarà impiegata nell'acquisto di materiale sanitario e non sanitario da utilizzare nella raccolta di plasma sul territorio.
La strategia consentirà di mantenere l'autosufficienza di emocomponenti e farmaci plasmaderivati.

“Qualora ne ricorrano le condizioni, si continuerà a contribuire al fabbisogno nazionale attuando future cessioni a regioni carenti” ha concluso l'assessore.

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