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Cronaca

Centrosinistra contro l'ordinanza anti bivacchi: «Il sindaco se la prende con i poveri»

E' l'attacco congiunto dei partiti Pd, Ancona Futura, Diamoci del Noi, Azione Riformisti con Calenda 

ANCONA - «La tanto sbandierata attenzione al decoro in centro, anziché tradursi in interventi urbani efficaci e di lungo periodo, si è tradotta in un odioso e vigliacco pugno in faccia ai più poveri». A sostenerlo sono il Partito Democratico, Ancona Futura, Diamoci del Noi, Azione Riformisti con Calenda che in una nota congiunta intervengono così all'ordinanza anti bivacchi della giunta Silvetti.
«In un crescente clima di caccia alle streghe – attaccano i partiti di centrosinistra - alimentato con entusiasmo da certa stampa che, prona al nuovo corso nazional-regional-locale (la filiera giusto?), il sindaco non trova di meglio da fare che prendersela con i più poveri non offrendo però una soluzione.L’ordinanza di Silvetti è in realtà un tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto e acchiappare qualche facile like dai sostenitori in mancanza assoluta di qualsiasi strategia urbana e sociale degna di questi nomi.
Con una risposta semplice, banale ed inutile ad un fenomeno molto complesso    si cerca di porre rimedio ad una "percezione" con il più vile degli strumenti evitando di andare alla radice del problema. Non è un mistero che a questa giunta, a questa Regione a questo governo i poveri, i più fragili diano fastidio, vanno tolti dalla vista.
La riduzione delle misure di contrasto alle povertà vengono via via cancellate dagli accoliti a vario livello della Meloni».

Tante le domande che i partiti che hanno sottoscritto la nota pongono leggendo l’ordinanza sindacale. «Qual è l’efficacia di multare chi tanto di sicuro non potrà mai pagare? - chiedono -. Come mai non si fa alcun riferimento a misure più profonde per il contenimento e il contrasto alla povertà e al disagio? Ma perché è valida solo in centro storico, c'è un Ancona di serie A ed una Ancona di serie B nella visione reazionaria di chi ci amministra? Piazza Roma no, piazza del Papa sì? Al Passetto no, a Brecce Bianche o nei famosi borghi sì? A Piazza Cavour no, a Pietralacroce, Torrette. Collemarino sì? Chi stabilisce qual è un comportamento consono? Un pessimo segnale da parte dell'amministrazione vietare "di mangiare e bere con alimenti, contenitori e carte": non esistono soluzioni facili a problemi complessi».
«Un pessimo segnale da parte dell'amministrazione – continuano i partiti - al quale invitiamo la città tutta ad esprimere il proprio dissenso rispetto ad operazioni inutili e banalmente selettive. Tutti vogliamo il decoro urbano e non vorremmo vedere le situazioni di povertà e di emarginazione, ma la risposta che questa amministrazione da è da un lato una delle tante operazione di facciata alle quali il governo nazionale ci ha abituati, dall’altro uno schiaffo a tutti coloro che si spendono quotidianamente per dare un minimo di decoro e dignità ai disperati. È anche un insulto alla storia di solidarietà e rispetto che hanno caratterizzato la nostra città»
 

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