Canneto e discarica attirano i ratti al centro sportivo, titolare esasperato

Un canneto abbandonato a se stesso con una discarica abusiva accanto crea non pochi problemi ai titolari di un centro sportivo. Missive inutili alle istituzioni

Il canneto a due passi dalle strutture sportive

Fino a qualche tempo fa era un ruscello, oggi è un canneto inghiottito da diversi tipi di erbacce che offre riparo a ratti e bisce. La piccola foresta si trova in via Sacco e Vanzetti, al confine con il capannone dismesso della ex concessionaria Marche Motori. Erbacce, topi ma anche rifiuti abbandonati e il tutto a pochi passi da diverse attività commerciali, sportive e a un parco giochi per bambini. A segnalare i maggiori disagi è stato Marco Marziani, titolare del Centro Sportivo Monte D’Ago, che da più di due anni ha iniziato una corrispondenza con Comune, Polizia Municipale, Asur e Carabinieri forestali per chiedere sopralluoghi e bonifiche. 

«Scarico di responsabilità»

Controlli ce ne sono stati, potature e pulizia no. Conseguenze? Servizio di derattizzazione da pagare ogni tre mesi di tasca propria: «Abbiamo visto ratti circolare all’interno delle nostre proprietà» ha esclamato Marziani, esasperato dalla situazione e dal silenzio delle istituzioni. «Questa storia va avanti dal 16 settembre 2016 con tutte le promesse e solleciti. Da quando ha chiuso Marche Motori nel piazzale si è formata una mezza discarica, il canneto non si riesce a capire di chi è perché si trova tra le mura di due proprietà diverse e sorge su un vecchio fossato. Da due anni questa situazione ci ha portato a vedere ratti e bisce. Non chiedo la luna, chiedo solo che puliscano ma è un continuo scarico di responsabilità e il problema sembra non importare a nessuno». Marziani poi mostra le missive indirizzate alle istituzioni e sorride quando si trova tra le mani la risposta dell’Asur alla sua richiesta di sopralluogo datata 23 settembre 2016: «Mi hanno chiesto di pagare per venire a fare un controllo» spiega il titolare mostrando le righe in cui il tariffario regionale chiede un pagamento di 74,15 euro. «Hanno mandato il bollettino ma non ho pagato- spiega Marziani- io segnalo che c’è un problema e tu vuoi i soldi per venire a controllare?». Ulteriori richieste di sopralluogo sono state inviate ai vigili urbani (18 luglio 2018) e ai carabinieri (31 maggio e 20 novembre 2018). 

I controlli 

«I carabinieri hanno risposto di aver inviato la documentazione al Comune, i vigili urbani sono venuti, hanno visto la situazione ma è ancora tutto così. Io non chiedo che facciano multe o puniscano qualcuno, voglio solo che qualcuno pulisca. Avevamo scritto anche al curatore fallimentare di Marche Motori, ci è stato risposto che era stato tutto venduto e che dal 1 settembre sarebbe stato pulito tutto. Sono passati ormai quattro mesi». 

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