Ponterosso, scade il bando e centro sportivo senza gestore: è il degrado

Ormai da inizio anno il Centro sportivo di Ponterosso è senza un gestore e senza un utilizzatore. In questo momento in Comune ci sarebbe un progetto di circa 300mila euro che vedrà andare a bando la struttura non prima del prossimo autunno

Centro Sportivo Ponterosso in degrado

E’ sempre stato uno dei punti di riferimento per i giovani anconetani desiderosi di organizzare partite di calcio a 5 o tennis. Ma il centro polisportivo di Ponterosso non ha più nessuno che lo gestisce dall’inizio del 2015 e oggi sembra una vecchia città del far west. Arbusti altissimi cresciuti nella struttura, i palloni che d’inverno dovrebbero coprire i campi lasciati sgonfi a margine degli spogliatoi, tubi di metallo, strutture in plexiglass cadenti e segni inequivocabili di come l’area sia ormai diventata un luogo di ritrovo per bivacchi. Alcune siringhe trovate per terra e raccolte dai residenti non mentono: il centro polisportivo di Ponterosso è in pieno degrado. Un pugno in un occhio per la zona periferica del quartiere, composta da nuovi e colorati appartamenti in cui vivono serenamente famiglie di anconetani che, ancora oggi, possono vantare la presenza della piscina comunale e della scuola calcio Ponterosso. Nonostante tutto, c’è ancora qualcuno che si fa vedere dentro il centro, scavalca e si fa la propria partitella a tennis o calcio a 5

Resta il fato che ormai da inizio anno il Centro sportivo di Ponterosso è senza un gestore e senza un utilizzatore. «In questo momento in Comune c’è un progetto di circa 300mila euro - ha spiegato il consigliere Massimo Mandarano - E’ un progetto che rimetterà a bando la struttura per il rifacimento della pavimentazione, la copertura e la recinzione. Se tutto va bene diventerà operativo in autunno». Dunque da gennaio scorso fino al prossimo ottobre il centro sportivo Ponterosso resterà senza nessuno che se ne curi e come sempre, anche se in modo contenuto, l’abbandono costa quelle che poi saranno le spese necessarie per recuperare ciò che nel frattempo si è rovinato. Ma se tutto va bene, dal prossimo autunno, si potrà scongiurare il timore dei residenti: che anche questo ritrovo diventi un’area “marcia” di Ancona. 

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