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Il centro benessere incriminato

Il centro benessere incriminato

Massaggi hard e sex toys nel centro benessere: blitz dei Carabinieri

L’attività è scaturita dopo alcune segnalazioni. Il centro massaggi tra via Leopardi e via Bixio, era spesso visitato, anche a tarda notte, da numerosi uomini, ricevuti da ragazze orientali in abiti provocanti

FALCONARA - Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri di Falconara, al termine di un’attività investigativa in corso da diversi mesi, hanno posto i sigilli ad un centro di massaggi cinesi sospettato essere in realtà, una casa di appuntamenti. Dentro non soltanto ragazze provocanti e disponibili, ma anche sex toys in grado di soddisfare la clientela interessata ad emozioni più forti.

L’attività è scaturita da alcune segnalazioni di persone residenti di via Leopardi che, diversi mesi fa, avevano segnalato che il centro massaggi posto nella galleria pedonale tra via Leopardi e via Bixio, veniva spesso visitato, anche a tarda notte, da numerosi uomini, ricevuti da ragazze orientali in abiti provocanti. Dai primi accertamenti gli investigatori hanno verificato, che il numero telefonico del centro massaggi veniva pubblicizzato anche on line su portali dedicati agli incontri, corredato da foto di ragazze orientali semi nude.

I militari, hanno iniziato ad osservare i movimenti in abiti civili, fermando diversi clienti che hanno confermato che all’interno del centro, oltre ai massaggi, le avvenenti dipendenti asiatiche erano disponibili anche a contatti di altro genere. E' emerso, inoltre che tutti i proventi dell’attività di prostituzione, erano trattenuti dalla titolare del centro, F.X. 42enne di origini cinesi, che viceversa retribuiva le massaggiatrici con poche centinaia di euro al mese.  Nel pomeriggio di ieri, i militari si sono finti clienti e sono entrati nel centro massaggi. Raccolti i soldi, la titolare li ha condotti da una giovanissima ragazza anch’essa cinese, presentatasi in biancheria intima, che avrebbe dovuto eseguire la prestazione sessuale. A questo punto un militare, con l’aiuto di altro personale, ha proceduto all'identificazione delle due donne. Dalla perquisizione del locale è emersa a presenza di numerosi abiti succinti e biancheria intima mozzafiato, nonché di alcuni giochi hard 

Le giovani massaggiatrici, seppure formalmente residenti altrove, erano alloggiate in camere di fortuna allestite all’interno del centro, in maniera tale da essere disponibili in qualsiasi orario. Per la titolare del centro, trovata anche in possesso di parecchie centinaia di euro raccolte in giornata, è scattata l'accusa per sfruttamento della prostituzione. Il centro, per evitare che il reato venisse portato ad ulteriori conseguenze, è stato sottoposto a sequestro.

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