Un nuovo centro diurno per i minori, ecco "Il faro"

I bambini hanno diritto a contesti sicuri che svolgano una funzione incoraggiante la loro crescita ed è da qui che nasce il progetto del Centro Diurno Il Faro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Un richiamo si sta affermando sempre più forte e condiviso: i bambini, oltre ai diritti di sussistenza, di educazione e di affetto hanno diritto a contesti sicuri che svolgano una funzione incoraggiante la loro crescita. Da questo assioma nasce il progetto del Centro Diurno Il Faro, promosso dall'Ente ecclesiastico Parrocchia Sacra Famiglia, con il partenariato della Caritas Diocesana Ancona Osimo e della Federazione S.C.S. Salesiani per il Sociale. 6 APR Le realtà che si occupano dei bambini sono tante e svolgono un lavoro fondamentale, allo stesso tempo si sentiva l'esigenza di diversificare e sperimentare anche servizi intermedi, che fossero in sinergia e completassero quelli esistenti. Il Faro intende diventare una fonte di luce nella vita dei minori e delle famiglie, specialmente nei momenti di difficoltà; non assume il controllo della navigazione sostituendosi ai naviganti, ma fornisce coordinate certe permettendo di compiere le scelte in autonomia e in sicurezza. L'idea si è instaurata ad Ancona, come opportunità per le famiglie in difficoltà, un supporto non invasivo, che non si sostituisse alla famiglia, ma la affiancasse in modo flessibile in tante attività educative rivolte ai figli (dai compiti, alla gestione della giornata, al rapporto con la scuola), offrendo al contempo importanti e positive occasioni di socializzazione con altri bambini. Un minore di Ancona che cresce bene vuol dire una famiglia con meno difficoltà, che può contribuire meglio alla stessa comunità, ma vuol dire anche un adolescente e un adulto che non vivrà ai margini, che non entrerà nell'illegalità, che non avrà comportamenti antisociali. In sostanza, una comunità che si occupa dei minori si occupa di se stessa. Il Centro Diurno Il Faro si caratterizzerà per l'approccio all'educazione preventivo coerentemente con le idee di Don Bosco, un luogo di accoglienza, di incontro e di ascolto che offrirà servizio a favore di minori che si trovino in una situazione di rischio evolutivo e momentaneo disagio. A tal fine garantirà il supporto ad alcune funzioni tipiche della famiglia, (aiuto scolastico, educazione alla convivenza, utilizzo del tempo libero, etc..) e l'accompagnamento protetto durante la giornata (con eventuale somministrazione di pranzo) sviluppando azioni di integrazione socio-educativa e ricreativo-culturali. Accoglierà circa 8 minori di età compresa tra i 6 e i 13 anni (sono previste eccezioni per chi ha un'età superiore ai 13 nel caso si tratti di fratelli o sorelle) e sarà aperto 11 mesi all'anno (escluso agosto), prevalentemente durante la fascia pomeridiana, per un numero di circa ore 7,30 dal lunedì al venerdì e circa 2,30 ore il sabato e la domenica; per ogni minorenne accolto è prevista una Progettualità Educativa Personalizzata. Si tratta quindi di promuovere la nascita di una struttura che garantisca adeguata accoglienza favorendo la vicinanza ai familiari e al contesto emotivo di appartenenza del minorenne. Il progetto ha bisogno per la sua attuazione di una struttura adeguata, individuata all'interno dell'Ospizio dei Chierici di San Luigi, conosciuto come Opera Salesiana, e situato in Ancona in Corso Carlo Alberto, 77. I locali da destinare al Centro Diurno hanno una superficie lorda di mq. 400 circa ed avranno destinazione a cucina, mensa, ripostiglio, sale studio, sala relax, ufficio, sala riunioni e laboratorio oltre i servizi igienici. I costi della ristrutturazione andranno a coprire l'adeguamento dei locali (sotto il profilo normativo, impiantistico e funzionale) nonché i costi per la fornitura di arredi ed attrezzature. «Come Salesiani - dichiara Don Antonio Integlia, ideatore del progetto - abbiamo già sviluppato alcune esperienze di Comunità Educative per Minori, rivolti a ragazzi in difficoltà, all'interno di Parrocchie e Oratori, che hanno dato risultati molto importanti, consentendo di identificare tre assunti fondanti. Innanzitutto, si è sperimentato come per i ragazzi dai 6 ai 13 anni il gruppo di pari possa costituire il principale riferimento e strumento sia educativo, sia espressivo; un gruppo che per sua natura è aperto e inclusivo, ma che, per ragazzi con disagio più marcato, deve essere anche un gruppo ristretto, più protetto e professionalmente presidiato. Un secondo assunto di queste esperienze è la centralità del rapporto tra progetto educativo e pastorale oratoriana, sia per allargare la rete relazionale dei ragazzi, sia per includerli nel contesto evitando la ghettizzazione, situazione che può innescarsi in progetti che si limitino a rivolgersi a particolari utenze. Terzo assunto è il ruolo della comunità, ovvero la promozione di attività e relazioni allargate con il sistema allargato che è in rapporto alla Comunità Educative per Minorenni, con un investimento dei rapporti con scuola, altre associazioni, famiglie, contesti formativi e ludici che favoriscano il moltiplicarsi delle opportunità per i minori, in un'ottica di welfare generativo.» Il Faro sarà un servizio inserito nella rete della Federazione S.C.S. Salesiani per il Sociale, che in tutta Italia realizza interventi educativi e sociali in generale, in favore di utenze disagiate, con particolare attenzione ai minori. Il progetto sta ricevendo il sostegno di molti: i cittadini di Ancona hanno finora risposto in modo sorprendente, dimostrando sensibilità e donando circa 8 mila euro con una campagna di donazione in internet (ancora in corso) e attraverso le offerte per il libro "E sarò Amore" (anche questa iniziativa è ancora in corso). Inoltre, hanno aiutato l'avvio del progetto le opere Salesiane dell'Italia Centrale (donando circa € 120.000,00) e la Cassa di Risparmio di Verona Cariverona (con € 150.000,00). Si è trattato di un importante e fondamentale passo verso l'avvio del progetto, che in questo momento è in fase di pianificazione esecutiva e richiede ancora la raccolta di 63.822,00 € per raggiungere l'obiettivo di € 341.767,00. È possibile partecipare alla riuscita del progetto con un contributo libero. 

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