Odori molesti vicino alla scuola, ora c'è un indagato e l'asilo resta chiuso

La Procura di Ancona vuole vederci chiaro sulla qualità dell’aria che circonda l’asilo. Il titolare di una ditta era già stato denunciato

I carabinieri davanti all'asilo

L’asilo “Arca dei Bimbi” resterà chiuso fino a lunedì per manutenzioni al sistema fognario, finito sotto esame per gli odori fortemente molesti che martedì scorso hanno causato l’evacuazione di tutti i 14 bambini. Sulla qualità dell’aria nella zona di via Tenco, dove sorge l’istituto, la Procura di Ancona vuole vederci chiaro e c’è già un fascicolo aperto a carico del titolare di una ditta specializzata nella verniciatura di materie plastiche. I reati contestati? Getto pericoloso di cose, ma anche le norme in materia di tutela dell'aria che puniscono chi viola i valori limite di emissioni stabilite dalle leggi anti inquinamento atmosferico o comunque le prescizioni stabilite da un'evntuale AIA (Autorizzazione integrata ambientale).

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Per ricostruire la provenienza di quel forte odore di solvente, avvertito da alcuni mesi, i carabinieri del Noe insieme alla Polizia Provinciale, Polizia Locale, Arpam e Astea avevano eseguito proprio martedì degli accertamenti nella zona industriale non distante dall’asilo. E un'idea di massima c'è già: gli odori arriverebbero dalla grossa canna fumaria dell'azienda. Ma che cosa sia stato bruciato lì non è ancora chiaro. I controlli erano iniziati proprio nella ditta oggetto di indagine, che però era inattiva da venerdì scorso. I carabinieri forestali infatti avevano già accertato in pasato che quello stabilimento superava i valori di emissione relativi al Carbonio Organico Totale e la Provincia aveva inviato una diffida insieme all’intimazione di messa in regola. Le indagini erano iniziate lo scorso giugno e a settembre, dopo un campionamento dell’Arpam, i Forestali avevano già denunciato il responsabile legale della ditta per il reato di getto pericoloso di cose. E’ stato proprio questo precedente a concentrare martedì l’attenzione degli investigatori in quell’azienda. I tecnici dell’Arpam hanno eseguito un prelievo di acqua della fognatura dello stabilimento e hanno controllato i pozzetti interni ed esterni all’azienda ma anche quelli posizionati lungo il breve percorso tra la ditta e l’asilo. Controlli da cui non sono emerse anomalie così come negli impianti di lavorazione. Oggi sono stati eseguiti degli accertamenti presso alcuni depuratori di Osimo e Loreto. 
 

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