Cronaca

Castelferretti, oltre 20 anni per abbattere un abuso edilizio

Giù il garage abusivo nella corte del castello dei Ferretti. La prima ordinanza di demolizione risale ai primi anni '90 e lunedì avrebbe provveduto il Comune, ma ci ha pensato ieri pomeriggio il proprietario, anticipando tutti

Un garage abusivo al centro della corte del castello dei Ferretti. Un abuso "antico" visto che il primo atto che lo riguarda, con tanto di ordinanza di demolizione, risale ai primi anni '90. Ieri pomeriggio, dopo una lunga trafila di verifiche, perizie, controlli (e anche ricorsi in Tribunale) la rimessa è stata abbattuta. A provvedere è stato lo stesso proprietario che, una ventina di giorni fa, si è visto recapitare dal Comune un'ordinanza di abbattimento. Se non avesse provveduto in proprio, il Comune avrebbe eseguito i lavori lunedì prossimo per poi accollargli le spese. La prima a cantare vittoria, su Facebook, è stata Valentina Barchiesi, consigliere comunale di Uniti per Falconara, che ha definito il manufatto "non solo abusivo, in quanto privo di alcuna autorizzazione edilizia, ma soprattutto non adeguato al contesto architettonico vincolato".

Secondo l'assessore ai Lavori Pubblici, Matteo Astolfi «si tratta del primo passo verso la riqualificazione del castello. C'è allo studio un piano di recupero che è stato discusso più volte in giunta e che vede coinvolti anche i privati. Una volta arrivati al progetto preliminare si cercherà di partecipare a bandi di compartecipazione della spesa». Il castello di Castelferretti è in parte pubblico e in parte proprietà privata. Ci sono appartamenti, negozi ma anche locali comunali. La corte è pubblica e le proteste dei residenti erano rivolte all'impossibilità di utilizzare l'area per la presenza di auto e alle condizioni della pavimentazione.

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