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Cronaca

Vicenda Piermattei: in manette l’autista anconetano e la “donna del mistero”

Auto di lusso, case, viaggi a Las Vegas, Limousine prese a noleggio per spostarsi in grande stile: con il denaro sottratto illecitamente - quasi un milione e mezzo di euro - i due non si sarebbero fatti mancare nulla

Auto di lusso, case, viaggi a Las Vegas, Limousine prese a noleggio per spostarsi in grande stile: approfittando del rapporto di fiducia instaurato negli anni con la sua datrice di lavoro l’avrebbero truffata in maniera continuata, fino a spingerla a compiere decine di trasferimenti di denaro per la cifra complessiva di circa un milione e mezzo di euro. E’ finito questa mattina in manette P. M., anconetano 50enne e autista di Miranda Piermattei, 75enne ex proprietaria del ristorante Passetto, venduto dalla donna nel 2011 e il cui ricavato sarebbe stato mano a mano “vampirizzato” dal dipendente e dalla sua complice, M.O.N.G., 44enne rumena, arrestata anche lei oggi a Oradea, al confine con l’Ungheria, con il coinvolgimento dell’Interpol.
I risultati di questo efficace tandem investigativo tra Polizia di Stato e Guardia di Finanza, con la regia del Procuratore Melotti e del PM Sottosanti, sono stati illustrati questa mattina in conferenza stampa dal Capo della Squadra Mobile, il dottor Giorgio Di Munno, dal Vice Questore dottor Carlo Pinto, e dal Colonnello Gianluca Filippi, comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Ancona.

LA VICENDA. Tutto è cominciato a dicembre del 2012, quando il figlio della Piermattei ha denunciato alla Squadra Mobile di Ancona l’impossibilità di contattare la madre, di cui aveva perso ogni traccia. I segugi della Mobile non ci hanno messo molto e dopo appena qualche giorno hanno trovato la donna a Porto Recanati, dove aveva preso un appartamento assieme al suo autista e alla 44enne rumena. Da lì si è dipanata una delicata e accuratissima indagine condotta dalla Mobile dorica e dalla Tributaria, che ha avuto bisogno di tempo per poter dare i suoi frutti. Mentre la squadra investigativa incasellava relazioni e spostamenti, le Fiamme Gialle ricostruivano la complessa ragnatela di decine e decine di bonifici bancari che la Piermattei era stata indotta ad effettuare, in banche internazionali, a beneficio dei due.

SPESE FOLLI. I due, con il denaro della donna, non si sarebbero fatti mancare niente: macchine di lusso (tra cui un Suv da 70mila euro), appartamenti di prestigio in Romania, viaggi all’estero – tra cui uno a Las Vegas, per il quale hanno anche preso a noleggio una Limousine. Si stima che la coppia sia riuscita a spendere circa un terzo del totale sottratto, ma da questo punto di vista le indagini sono ancora in corso, rese particolarmente complesse dal fatto che si parla di circuiti bancari internazionali: è ancora presto per dire se e quanto del denaro potrà rientrare in possesso della famiglia Piermattei.

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