Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Senigallia, i consiglieri sul "caso Fanelli": «Il sindaco si faccia portavoce di Max»

L'appello video arriva in consiglio comunale dove, attraverso un ordine del giorno, 4 consiglieri hanno chiesto ufficialmente e pubblicamente un impegno al sindaco Mangialardi affinché si faccia portavoce in Parlamento

Massimo Fanelli

Arriva in consiglio comunale l'appello video di Massimo Fanelli, il 53enne di Senigallia malato di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) che la settimana scorsa aveva lanciato il suo appello video per l'eutanasia libera. Nel frattempo, con un ordine del giorno, 4 consiglieri comunali hanno chiesto ufficialmente e pubblicamente un impegno al sindaco Mangialardi: «A sostegno della campagna di sensibilizzazione per una legge sul "fine vita" "Io sto con Max", iniziata dal nostro amico e concittadino Max Fanelli. Il Consiglio Comunale impegni: Il Sindaco a trasmettere ai parlamentari marchigiani questo ordine del giorno affinché si impegnino a sollecitare il Governo e il Presidente del Consiglio a mettere in agenda la discussione della legge sul "fine vita" e l'eutanasia legale».

A sottoscrivere il documento politico sono stati Margherita Angeletti (PD), Massimiliano Giacchella (Città Futura), Carlo Girolametti (Città Futura) e Enrico Pergolesi (Città Futura). Sono loro ad aver depositato l’Odg con cui si chiede al sindaco di farsi vero portavoce fino al Parlamento e alle stanze di governo perché si calendarizzi quanto meno una discussione sull’argomento. 

Ne sottolineano l’importanza anche tutti gli aderenti al movimento cittadino “Io sto con Max”, che raggruppa tutti coloro che, fino ad oggi, si sono uniti alla lotta di Massimo Fanelli: Associazione Luca Coscioni Ancona, l'Uaar, Exit, Sel Senigallia, alcuni membri del PD di Senigallia e poi semplici volontari ed amici di Max. «Questa malattia riserva il solito maledetto calvario che riserva sempre a tutti coloro che ne sono affetti - scrivono quelli di “Io sto con Max” in un comunicato” - Tanto, troppo tempo è passato dai casi più eclatanti e mediatici, tutti riconducibili alle tematiche del “fine-vita”, che coinvolsero Luca Coscioni, Giovanni Nuvoli, Eluana Englaro, Piergiorgio Welby, Elena Moroni. Con questa campagna lanciata da Max, auspichiamo che prenda il via un sano dibattito sull'eutanasia, ormai indispensabile, affinché si arrivi a colmare questo indegno vuoto legislativo. Ci rivolgiamo a tutti coloro che vogliono anche solo con un pensiero, manifestare a Max la propria vicinanza e solidarietà in questa battaglia civile per la libertà e la dignità, il nostro invito ad aderire alla pagina Facebook “Io sto con Max – Si all’eutanasia». 

Gli stessi amici del movimento nato con Max e per Max, che adesso stanno anche cercando una soluzione per far sottoscrivere al 53enne una testamento biologico, al momento negato

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