Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Brecce Bianche / Via Maestri del Lavoro

Papà senza lavoro e malato occupa un appartamento sfitto dell'Erap in via Maestri del Lavoro

Mauro Maffei, 32 anni, anconetano, papà di un bambino di tre anni e da 5 anni senza occupazione, per cinque mesi ha vissuto all'interno della sua auto. Chiede aiuto affinché possa trovare un lavoro e una casa

Case popolari in via Maestri del Lavoro

Disperato, occupa abusivamente un appartamento sfitto dell'Erap in via Maestri del Lavoro. Mauro Maffei, 32 anni, anconetano, papà di un bambino di tre anni e da 5 anni senza occupazione, per cinque mesi ha vissuto all'interno della propria auto perdendo la sua dignità. Mauro è cardiopatico e con le notti diventate più fredde, non ce l'ha fatta a sopportare la situazione.

Prima lavorava per una cooperativa, poi ha perso il lavoro e da allora non ha più trovato un'occupazione.  Il giovane papà, che ha il sostegno della compagna che con il figlioletto vive altrove, lancia un appello. Chiede aiuto affinché possa trovare al più presto un lavoro e una casa in modo da poter riunire la sua famiglia.

«Mi aspetto un po' di aiuto dalle istituzioni. Come cittadino italiano ed anconetano, ho il diritto di ricevere una mano. Vivere in macchina non è la cosa che aspiravo nella mia vita- racconta Mauro-. Prima avevo un lavoro ed ero tranquillo. Adesso però ho bisogno di aiuto. Non lavorare per cinque anni, avere una famiglia e un bimbo di 3 anni diventa impossibile senza lavoro».

Con questo gesto, Mauro Maffei si augura che presto i Servizi sociali e l’Erap si occupino anche del suo caso. «Un annetto e mezzo fa erano già due anni e mezzo che non lavoravo. Ero andato dall'assessore per chiedere un aiuto per il lavoro. Bene o male la casa, non pagando gli affitti, ancora l'avevo. Poi mi è stata tolta per sfratto e da maggio sono per strada- spiega Mauro-. Se non si fanno degli atti un po' estremi, in Comune non  ti ascoltano. Ti mandano di ufficio in ufficio come una pallina, come se ti prendessero anche in giro».

I vicini si stanno dimostrando solidali con il trentaduenne anconetano. Quando possono gli preparano qualche cosa da mangiare. Mauro infatti è arrivato da pochi giorni in quell'appartamento sfitto, completamente vuoto. Il giovane papà non teme che da un giorno all'altro qualcuno possa bussare alla porta dicendogli che se ne deve andare. «Io in macchina non ci torno, poi ho anche una condizione di salute non proprio al top e dormire in macchina mentre stanno arrivando le giornate fredde, non mi fa  bene e non è neanche dignitoso».

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