Sgombero Casa de Nialtri, il prete missionario: "Errore gravissimo del Comune"

Padre Alberto, il missionario saveriano vicino a Casa de 'Nialtri, dice la sua riguardo allo sgombero operato dal Comune. Spende parole anche per la manifestazione che si è trasformata in un assalto alla sede PD

Padre Alberto Panichella

Dopo lo sgombero di Casa de 'Nialtri del 5 febbraio scorso, a dire la sua è Padre Alberto Panichella, il saveriano che ha da sempre appoggiato l'occupazione dell'ex scuola Regina Margherita da parte di una cinquantina di senza tetto. Padre Alberto è un missionario saveriano che per 28 anni è stato nella favelas del Brasile, originario di Macerata, cittadino anconetano. Anche lui come tanti altri, è rimasto sorpreso dello sgombero operato dal Comune senza ordine giudiziario.

«L'annullamento di un'esperienza utilissima per il Comune, a costo zero, è stato un errore gravissimo. La giunta non ha proposte definitive e concrete per le migliaia, così si è espressa la Mancinelli, di senza-tetto di  Ancona- commenta Padre Alberto-. La distruzione autoritaria di questa iniziativa popolare di ampio consenso e successo è stata stupida, brutale e irrazionale». Al saveriano non va giù nemmeno il modo in cui l'ex scuola è stata sgombrata. «Lo schieramento bellico e la deportazione di inermi, i documenti sequestrati e le impronte digitali registrate hanno creato un'indignazione cittadina generale. Possiamo solo immaginare lo sgomento e lo spavento dei domiciliati di Casa de 'Nilatri che, privati della loro dignità, hanno  reagito magnificamente dissociandosi dalle soluzioni palliative e volendo rimanere uniti, al timone del movimento».

Padre Alberto ha poi parole per la manifestazione che si è svolta per le vie del centro dopo lo sgombero definendola un protesta corretta e contenuta considerando la rabbia delle vittime, la gravità della situazione e la disperazione.  Non condivide invece le intemperanze che si sono verificate.
«Avere una casa è un diritto e un dovere. Ci stiamo preparando al grande corteo di sabato 15 febbraio che partirà alle 17 da piazza Ugo Bassi. Ci aspettiamo di trovare tantissima gente. L'impegno dei deportati e del movimento Casa de 'Nialtri  continua, con nuove azioni di conquista» conclude.

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