Cronaca

Il nababbo con le carte clonate: «Vi sparo in bocca», poi aggredisce gli agenti 

L’uomo ha minacciato i poliziotti che stavano procedendo al controllo, poi è passato alle vie di fatto. Finito in manette, è comparso questa mattina in tribunale

«Vi faccio venire il terzo occhio, vi ammazzo, non arriverete alla mia età». Sono solo alcune delle minacce che il 55enne siciliano arrestato lo scorso 25 agosto ha rivolto agli agenti intervenuti al See Port Hotel, dove l’uomo aveva soggiornato provando poi a pagare il conto con carte di credito non valide. Quel signore vestito di tutto punto aveva anche promesso agli agenti che avrebbe loro «sparato in bocca» commissionando persino un’altra persona, prima di colpire gli stessi poliziotti con calci e pugni. Il 55enne, originario di Marsala ma residente a Piacenza, è comparso questa mattina davanti al giudice per il processo con rito direttissimo e, assistito dall’avvocato Paolo Cecchetti del foro di Macerata, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Era accusato esclusivamente dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate ed è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora ad Ancona, mentre la presunta frode sul pagamento del conto sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da parte della procura.

A chiamare la polizia è stato il gestore del See Port Hotel dove il 55ene aveva soggiornato per alcune notti, perché le due carte di credito usate per il saldo erano state rifiutate dal sistema di pagamento. Nei pantaloni del 55enne i poliziotti hanno trovato 2 cellulari con dentro i dati di carte di credito verosimilmente clonate, 2 carte di credito ed alcuni fogli su cui erano annotati numerosi codici e numeri di carte scadute. Nella sua stanza c’erano anche diversi scontrini fiscali per decine di migliaia di euro emessi da altre strutture alberghiere della Romagna e delle Marche dove l'uomo aveva soggiornato pagando verosimilmente con carte clonate, e da negozi di oggetti preziosi e profumerie di Milano. Tutto questo sarà approfondito in separata sede. A far scattare le manette infatti è stato il comportamento dell’uomo durante il controllo: secondo la ricostruzione dei poliziotti il 55enne ha prima iniziato con le minacce per poi aggredire un agente con un calcio al fianco e l’altro con un colpo alla spalla. Entrambi i poliziotti sono stati refertati con 5 giorni di prognosi. In questura l’uomo ha anche scaraventato a terra lo schermo di un computer. 
 

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