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Cronaca

Carlo Pesaresi presenta Ancona a Colori: «Primarie finite, sosterrò Simonella affinché venga eletta»

Il competitor di Ida Simonella alle scorse primarie, uscito perdente per soli 45 voti, ha presentato ieri (10 febbraio) la comunità politica Ancona a Colori, La convention alla Mole Vanvitelliana ha visto una sala piena di giovani

ANCONA - «Le primarie sono finite. Faccio i miei complimenti a Ida Simonella per la sua vittoria. Io la sosterrò convintyamente affinché venga eletta». Così Carlo Pesaresi, lo sfidante che ha perso la competizione per soli 45 voti, ha subito messo in chiaro la sua posizione rispetto alle prossime amministrative, sciogliendo ogni dubbio sul suo appoggio alla candidata sindaco per la coalizione di centrosinistra. Chiarito questo aspetto, Pesaresi ha posto subito l’accento sui temi portanti della comunità politica Ancona a Colori: «non un partito, una lista civica, o un’associazione culturale - ha detto - ma un luogo inclusivo che faccia leva su idee e progetti». E il motore di Ancona a colori sono i giovani, i tanti giovani che hanno sostenuto Pesaresi alle primarie e che oggi si trovano ad essere protagonisti di questa comunità politica. 

Il cambio generazionale

Il tema dei giovani inevitabilmente pone la questione del ricambio generazionale della classe dirigente della città. «Un rinnovamento necessario - ha sottolineato Pesaresi -, il rilancio e l’innovazione cammina oltre che sulle gambe dei programmi elettorali, cammina sulle gambe delle persone». Ancona a colori utilizza strumenti come il sito internet e una rivista per comunicare all’esterno. Ancona a colori vuole, dunque, mettere in prima linea una nuova generazione, e ciò è stato testimoniato nell’arco della convention da alcune testimonianze da parte di giovani che hanno preso parte al progetto: «Carlo ha trasmesso una forte energia - ha detto Sara Ragni, studentessa in giurisprudenza - vengo dal mondo dell’associazionismo e spesso abbiamo riscontrato, in particolare nel periodo post pandemico, l’esigenza di creare nuovi spazi». E in questo Ancona a colori, nel modo in cui è stata pensata la comunità politica, rappresenta «un luogo in cui le idee, le identità collettive crescono e si formano - ha ribadito Pesaresi -. Un luogo tenuto insieme da un linguaggio comune. Si riunisce intorno ad azioni comuni e condivise. Un luogo aperto e inclusivo». Poi un cenno sugli spazi pubblici abbandonati: «Abbiamo centinaia di migliaia di metri cubi di aree dismesse in questa città - ha sottolineato Pesaresi -. Cominciamo a ragionare assieme a come riscrivere quella geografia. Benissimo i cantieri per i marciapiedi, ma al più presto si avvii un cantiere sul futuro di questa città. Facciamolo coinvolgendo i cittadini». 

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