Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Parco del Cardeto

Cadavere al Cardeto, l'intervista al sindaco Silvetti: «La riqualificazione dei luoghi abbandonati eviterà ulteriori tragedie»

Il primo cittadino dorico promette che il Comune agevolerà l'iter burocratico volto alla completa riqualificazione del parco del Cardeto e annuncia il percorso 'da mare a mare in quota'

ANCONA – Accelerare il recupero di tutti i luoghi della città abbandonati e avvolti dal degrado, affinché tragedie come quella di venerdì non si ripetano mai più. È questo l’obiettivo che si è dato il sindaco di Ancona Daniele Silvetti sin dalle ore successive al triste evento di venerdì, quando un cadavere è stato ritrovato all’interno di un fabbricato abbandonato da tempo al parco del Cardeto, in una zona di proprietà del Demanio ma concessa in gestione all’Università Politecnica delle Marche. Ricordiamo che il progetto per la completa riqualificazione del Cardeto costerà 50 milioni e interesserà ben 6 edifici e complessivi 16.600 metri quadrati.

A spiegare passo dopo passo le intenzioni dell'amministrazione è il primo cittadino dorico in questa intervista concessa ad Ancona Today.

Signor sindaco cosa può fare l’amministrazione comunale per prevenire ed evitare che simili tragedie possano accadere ancora, in particolar modo al Cardeto? «Premesso che non è nostra proprietà e non abbiamo nulla in gestione, l’unica cosa che possiamo fare è agevolare tutte le procedure tecniche e amministrative affinché i lavori procedano il più velocemente possibile. Ma faccio anche notare che si sta già passando da una fase progettuale a una più operativa, visto che a rinvenire il cadavere sono stati degli operai incaricati del recupero del fabbricato».

Qualche esempio concreto di riqualificazione? «Ad esempio la Caserma Stamira era stata riservata in gran parte all’archivio di stato. Un’ipotesi a nostro modo di vedere poco fruibile e soprattutto poco appetibile. Abbiamo così chiesto che gli spazi vengano adibiti per convegni, punti di ristoro, luoghi di aggregazione e socialità vari. Stiamo inoltre finanziando la riapertura della Polveriera».

Insomma, più un luogo è frequentato e meno simili tragedie potranno ripetersi «Puntiamo a tal proposito molto sul turismo. È nostra intenzione dare vita a un percorso ‘da mare a mare in quota’ che parta dalla Casa del Capitano e poi, attraverso l’ascensore, conduca in piazza Stracca. Da qui si prosegue per il Duomo, poi il Cardeto e via così fino al Passetto. Alla fine sarà anche più panoramico del ‘mare a mare’ che parte da piazza della Repubblica e arriva sempre al Passetto».

Cambiamo piano di osservazione. Sono previsti maggiori controlli o altre ordinanze anti-bivacco come quella emanata la scorsa estate? «No. Perché al momento ad Ancona non esiste alcuna emergenza riguardante clochard o bivaccatori. Quanto accaduto fa storia a sé. Di questa persona non si sanno né età né generalità. È morto mesi fa, quando faceva freddo. Non dobbiamo dimenticarci che Ancona è una città di passaggio e di frontiera».

La stazione di posta prevista in piazzale Medaglie d’oro, una volta completata, potrà comunque tornare utile per le persone senza fissa dimora o, diciamo così, di passaggio «Quello è un progetto della vecchia amministrazione finanziato attraverso i fondi del Pnrr. La stazione di posta, oltretutto, è solo una parte dell’opera che andrà a riqualificare l’intero stabile. Ci sono però varie considerazioni da fare in merito visto che sta suscitando più di un malumore tra i residenti del quartiere».

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