Carceri, strappo dei sindacati nel giorno della festa della Penitenziaria: pronti a manifestare

«A tutto questo non è seguito alcun provvedimento e per questo i colleghi di Montacuto sono pronti a manifestare anche al Ministero della Giustizia ed al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria»

Foto di archivio

Domani sarà celebrata nel carcere Montacuto di Ancona l’Annuale del Corpo di Polizia Penitenziaria, ma il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE non parteciperà per protesta alla cerimonia. Ne spiega le ragioni Nicandro Silvestri, segretario regionale SAPPE per le Marche: “Fin dal termine della ristrutturazione dei reparti detentivi, era il gennaio 2017, che ha dotato il carcere di Ancona Montacuto di celle confortevoli con quattro posti letto, dotate di docce , sala tv, piano cottura ad uso esclusivo dei ristretti per una capienza totale di 250 detenuti, il SAPPE ha rappresentato la necessità che la piena operativa dell’istituto coincidesse con il reintegro del personale in forza all’istituto marchigiano, ma di fatto operante in altri servizi, per un totale di oltre 40 unità. Oggi il SAPPE, nel  prendere atto che questa richiesta è rimasta inascoltata, denuncia le assurde e non condivisibili scelte e direttive emanate dai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria che rendono la vita lavorativa dei poliziotti penitenziaria inaccettabile”. Silvestri elenca tutte le criticità del carcere di Montacuto: “In primis vi è il sovraffollamento della struttura, con attualmente, a fronte di una capienza di 250 numero, oltre 320 detenuti, numero che peraltro è destinato  a aumentare per la scellerata scelta, a seguito della chiusura della cc di Camerino, di destinare alla cc di Ancona Montacuto tutti gli arrestati del compressorio maceratese. Fino all’inizio dell’anno venivano smistati/divisi con il carcere di Ascoli o per l’inascoltata proposta del SAPPE, proprio per far fronte al problema degli arrestati, di ampliare la Sezione di giudicabili presso la Casa di reclusione di Fermo nell’immediato con programmazione di un nuovo Istituto nel comprensorio maceratese. Ma è anche la mancanza di personale di Polizia Penitenziaria a creare disagi, carenza di personale che non solo lede i diritti del personale ma obbliga lo stesso a lavorare in situazioni di assoluta emergenza e insicurezza. Per tutto questo non parteciperemo alla cerimonia prevista a Montacuto per giovedì prossimo”.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, assicura pieno sostegno all’iniziativa del SAPPE di Ancona: “Da tempo denunciamo una situazione allarmante, caratterizzata da un significativo sovraffollamento del carcere a cui si contrappone una significativa carenza di appartenenti alla Polizia Penitenziaria. A tutto questo, alle reiterate segnalazioni e denunce del SAPPE, non è seguito alcun provvedimento concreto e per questo i colleghi di Montacuto ad Ancona sono pronti a manifestare anche davanti al Ministero della Giustizia ed al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria a Roma”. Per il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria "lasciare le celle aperte più di 8 ore al giorno senza far fare nulla ai detenuti - lavorare, studiare, essere impegnati in una qualsiasi attività - è controproducente perché lascia i detenuti nell'apatia: non riconoscerlo vuol dire essere demagoghi ed ipocriti". E la proposta è proprio quella di "sospendere la vigilanza dinamica”: sono infatti state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stareristretti in carceri minorili". 

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