Carceri, oltre 5mila libri donati agli istituti penitenziari

Iniziativa promossa dal Garante regionale dei diritti, Andrea Nobili, che ha accolto la disponibilità della casa editrice “Italic Pequod”

Oltre 5mila libri destinati al circuito bibliotecario degli istituti penitenziari delle Marche. Un intervento promosso dal Garante regionale dei diritti, Andrea Nobili, che ha accolto la disponibilità della casa editrice Italic Pequod di Ancona per una significativa donazione di testi riguardanti narrativa, saggistica e poesia. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente a Palazzo delle Marche, presenti il presidente del consiglio, Antonio Mastrovincenzo, alcuni  rappresentanti degli istituti penitenziari ed Andrea Giove per la casa editrice. «Abbiamo recepito  con entusiasmo la proposta – ha sottolineato Nobili – convinti come siamo che la cultura possa contribuire in modo significativo alla risocializzazione  dei detenuti. Non dimentichiamo che il sistema bibliotecario carcerario delle Marche è un’eccellenza a livello nazionale e va adeguatamente sostenuto». 

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Il Garante ha anche annunciato ulteriori progetti che dovrebbero vedere la luce nei prossimi mesi. Da parte del Presidente del Consiglio l’apprezzamento per “un gesto di grande solidarietà” che si inserisce nel quadro delle attività trattamentali. In questa direzione Mastrovincenzo ha evidenziato che «a tutt’oggi, anche per problemi di carattere burocratico, la Regione non è riuscita a fornire continuità in relazione ai previsti finanziamenti. Non mancherà il nostro impegno affinchè nel bilancio preventivo 2019 sia previsto il giusto stanziamento di risorse». Al termine dell’incontro Andrea Giove ha consegnato simbolicamente alcuni testi ai rappresentanti degli istituti penitenziari, ricordando che l’unico obiettivo della casa editrice è stato quello di «essere vicini a chi sta passando un momento particolarmente difficile. Un libro è importante per migliorare la qualità della vita». L’intera dotazione libraria prevista sarà consegnata nei prossimi giorni in base alle disponibilità logistiche degli stessi istituti.

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