Cronaca

Carceri, musica e poesia: così l'arte tocca il cuore dei detenuti

Venerdì mattina l'arte è entrata in punta di piedi in un ambiente difficile, quello del carcere, per l'occasione la casa circondariale di Fermo

Parole, note e recitazione. Venerdì mattina l'arte è entrata in punta di piedi in un ambiente difficile, quello del carcere, per l'occasione la casa circondariale di Fermo, dove una 40ina di detenuti (60 persone il totale della popolazione carceraria) hanno assistito al musical di Dario Aspesani e alla lettura di poesie scritte dagli Lucio Doria e dallo scrittore napoletano Antonio Gerardo D'Errico. Parole d'autore interpretate dall'attore Massimiliano Falconi, Paolo Ciuccarelli e dagli stessi autori.

Nella sala polivalente del carcere fermano, i detenuti non solo hanno assistito, si sono lasciati coinvolgere quando la musica e la poesia hanno celebrato la figura della madre. Il tutto alla presenza della direttrice della struttura detentiva la direttrice Eleonora Consoli e il comandante della Polizia Penitenziaria il commissario Gerardo D'Errico, insieme a vari esponenti della politica locale. Gli artisti hanno raggiunto il cuore della platea quando Lucio Doria ha recitato "A livella" mentre D'Errico, con la poesia "Per te" ha toccato il cuore dei presenti, non senza momenti di vera commozione. 

E proprio D'Errico, già autore di numerosi libri autobiografici, tornerà a breve con il suo prossimo lavoro: un giallo dal titolo "Red Carpet in noir. Delitto a Cinecittà" edito da Soletti. Il libro è tratto da una storia vera sul mondo del cinema e affronta temi come la gelosia, l'invidia, la rabbia che sfociano nel delitto e nella recriminazione senza esclusione di colpi.
 

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