Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Carceri, i dati confermano l'allarme nelle Marche: torna il sovraffollamento

I detenuti sono 934, in aumento rispetto al 2016, a fronte di 894 posti di capienza degli istituti di pena marchigiani. Uno su tre è straniero. Tossicodipendenti al 29,8%

La popolazione carceraria nelle Marche cresce. Non raggiunge i numeri bollenti di qualche anno fa quando, ad esempio, Montacuto si contavano circa 400 detenuti nonostante i posti effettivi fossero circa la metà, ma ad ogni modo il dato in crescita rispetto al 2016 è un campanello d'allarme. Il Report 2017, presentato dall'Ombudsman Marche, Andrea Nobili, con la partecipazione del presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, parla di 934 detenuti a fronte di una capienza di 894 (823 nel 2016) nelle carceri di Montacuto e Barcaglione ad Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Fossombrone e Pesaro. In aumento (nel 2016 erano 823) e nonostante la chiusura di Camerino per via del terremoto. Di questi, 310 sono stranieri; i tossicodipendenti sono il 29,8%. A Montacuto spetta il primato di "ospiti": 281 detenuti (di cui 101 stranieri) per una capienza di 256. Dopo i lavori di ristrutturazione sono state aperte le sezioni di alta sicurezza che, a tutt’oggi, ospitano 75 persone. 

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Nobili ha evidenziato le maggiori criticità, che contemplano un crescente sovraffollamento; i mutamenti in atto nella popolazione carceraria e la necessità di attivare un’adeguata mediazione culturale; l’aumento di detenuti affetti da particolari patologie soprattutto di carattere psichiatrico e legate a malattie infettive (prevale l’epatite C), nonché la carenza di professionisti che possano interagire in questa direzione. Accanto, i problemi di sempre. Gli organici sono ridotti tra polizia penitenziaria, medici, operatori, educatori. E manca anche l'apice: l'attuale Provveditore segue anche l'Emilia Romagna e, durante l'estate, anche Triveneto e Sardegna. Dalla politica è arrivato dunque un richiamo ai parlamentari marchigiani per "tentare di ripristinare una diversa funzionalità del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria". Mastrovincenzo ha annunciato che durante il prossimo Consiglio Regionale sarà varato un provvedimento da 212mila euro per il prossimo triennio per progetti di recupero sui detenuti. 

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