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Truffe: Carabinieri di Ancona scoprono raggiro da 1,2 mln di euro

Scoperta dai carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Ancona una truffa di oltre 1,2 milioni di euro, alle spese di un imprenditore di Pesaro appassionato di arte orientale

Scoperta dai carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Ancona una truffa di oltre 1,2 milioni di euro, alle spese di un imprenditore di Pesaro appassionato di arte orientale.
A darne notizia è Il Resto del Carlino. L’uomo era incappato nella banda di criminali in un mercatino dell’antiquariato: uno dei componenti, un cittadino francese che si spacciava per mercante di antichità asiatiche, lo aveva agganciato ed era riuscito a vendergli per 1500 euro due statuine senza valore, spacciate per “pezzi unici”.
Si era creato dunque un certo rapporto di fiducia tra i due uomini, e il collezionista era stato invitato dal mercate ad una mostra d’arte orientale.

Alla mostra entra in scena un secondo complice, un belga, che si spaccia per esperto d’arte nonché collaboratore di varie strutture museali estere, che copre di lodi il collezionista al solo sentire la descrizione della sua raccolta: il sedicente esperto è talmente entusiasta che si offre di fare da intermediario con un misterioso magnate orientale.
Il capitano d’industria pesarese crede quindi di aver fiutato l'affare della sua vita e torna dal venditore delle due statuine, che in realtà non fa altro che rifilargli a caro prezzo paccottiglia senza valore. Vengono acquistate dall'amico mercante ben 68 "opere" d'arte, per la considerevole somma di 1 milione e 212mila euro, che avrebbero dovuto essere rivendute al magnate asiatico per 3 milioni di euro.

Quando comincia a mangiare la foglia – anche perché il belga nel frattempo è diventato irreperibile – l’uomo decide di portare da un esperto (vero) i suoi nuovi acquisti per farli stimare, scoprendo l’inganno.

La denuncia fatta ai carabinieri innesca immediatamente le indagini, che si concludono in maniera fortuita: un normale controllo sui passeggeri di una splendida Porche Cayenne svela un bagagliaio pieno di finte opere d’arte orientali – ben 19 – e una banda di 9 persone (8 francesi e il belga) che prosperava con l’inganno sulla pelle degli amanti del bello.
 

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