Costume e follia per accogliere il 2020: il tuffo dei superanconetani

Lo hanno fatto di nuovo, per l'undicesima volta. Il bagno di fine anno per un folto gruppo di anconetani è ormai una tradizione alla pari del cenone

Il gruppo dei temerari

ANCONA - Prima il tuffo, poi i bagordi. La regola non fa eccezione neppure quest'anno. Il 2019 degli anconetani più temerari si chiude come è iniziato e cioè con l’ormai tradizionale bagno da brividi nelle acque gelide (ma non come previsto) di Portonovo. La sfida nata per gioco nel 2009 con un aperitivo tra amici è diventato un appuntamento fisso giunto ormai all’undicesima edizione. Tommaso "Tom Tattoo" Buglioni , Diego Belardinelli e Tommaso Verdini non hanno dovuto faticare tanto per chiamare al Molo circa 30 bagnanti che hanno deciso di sfidare il gelo davanti a decine di persone arrivate per applaudire. Il tuffo, il brivido poi gli auguri con porchetta, spumante e risate. 

Il format non cambiato nel corso degli anni. Il “perché” neppure. C’è chi lo ha fatto ancora una volta per attirare la fortuna nell’anno che verrà, chi per gioco e chi il motivo neppure lo conosce. Non è importante, basta avere una buona ragione per buttare in mare il 2019 e pescare tra le onde un buon 2020. A Portonovo c’era gente di ogni età, chi con il cappellino da Babbo Natale e chi, come Cesare Morici, è arrivato dall’entroterra vestito da lupo (GUARDA IL VIDEO) «Sono venuto qui da Cupramontana, ogni anno è sempre più bello e lo faccio con gli amici come rito propiziatorio». Il meteo è stato clemente, c’era il sole nonostante la temperatura rigida. In acqua erano stimati circa 10°. Alle 12,30 in punto il suono di una trombetta ha dato il via al tuffo. Circa 30 persone si sono avvicinate all’acqua di buon passo ma senza correre. L’estate è un’altra cosa. Qualche camminata incerta sui sassi del bagnasciuga, poi il tuffo e le braccia che lanciano in aria schizzi d’acqua. Chi ha resistito di più è stato in mare per una decina di minuti. Poi i festeggiamenti. L’evento è stato organizzato in gemellaggio con la città di Grado, in Friuli. 

 

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«La voglia non passa mai perché è divertente così - ha detto Tommaso Buglioni- bisogna mettersi in gioco e osare, poi la crioterapia è una cosa positiva». Accanto a lui Diego Belardinelli: «L’importante è essere pazzi, per il resto c’è solo da resistere a un po' di freddo – scherza l’altro organizzatore- ormai questa cosa è diventata una festa tra chi viene a fare il bagno e chi solo a vedere. Attenzione ai sassi, bisogna mettere le scarpe a Portonovo. Per il resto bastano costume, coraggio e un po’ di follia». 
 

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