Cronaca

Isa Yachts, torna il lavoro ad Ancona: ripartono i cantieri targati Palumbo

Dell'ISA non restano che due cose: il brand, sinonimo di eccellenza a livello internazionale nel settore, e parte dei lavoratori precedentemente in cassa integrazione straordinaria

Da sinistra GiuseppePalumbo e FrancescoCarbone

Riparte la cantieristica navale negli stabilimenti ISA di Marina Dorica, con l’arrivo di un nuovo imprenditore: il napoletano Giuseppe Palumbo, che ha riportato lavoro investendo subito 4 milioni di euro e avviando la produzione di due yachts su ordinazione e un terzo modello, anch’esso in costruzione, da immettere sul mercato, da esporre in vetrina come un’auto da concessionaria, per armatori pronti ad investire subito in un prodotto finito. Dunque la nuova Isa Yachts targata Palumbo Group, che conta già un migliaio di dipendenti e 6 stabilimenti (Napoli, Marsiglia, Tenerife, Messina e Malta) lavora a pieno ritmo dal 3 agosto 2016, data di subentro del gruppo partenopeo nella gestione dello stabilimento navale, in una realtà viva e dinamica con importanti sbocchi produttivi. Da Napoli arriva anche il know how di un’impresa cantieristica che, sul mercato da 3 generazioni di imprenditori, porta ad Ancona competenze nell’ambito della gestione del personale e la logistica. Un esempio? La falegnameria dove il lay out e il personale è stato riorganizzato per la lavorazione di una zona equipaggio. 

I LAVORATORI. Della vecchia ISA non restano che due cose. Il brand, sinonimo di eccellenza a livello internazionale nel settore del lusso galleggiante, dunque impossibile da sostituire. Il rischio è di non essere riconosciuti per il lavoro che si rappresenta. E parte dei lavoratori, prima in cassa integrazione straordinaria dopo la crisi dell’azienda precedente. Su 85 operai, 50 sono stati reintegrati subito con le due commesse ordinate. Se dovesse arrivare una terza, si potrebbe anche pensare di arrivare a 60 o 70. E gli altri 15? «Mobilità dei lavoratori in cassa integrazione - spiegato Palumbo in conferenza stampa - Come da accordo sottoscritto con tutte le sigle sindacali e portato all’attenzione di  tutte le istituzioni. Noi abbiamo già dato un’importante garanzia con questo investimento per cui il nostro primo obiettivo è tutelare l’impresa e l’accordo preso subito con queste prime 50 famiglie».

IL CANTIERE. Oggi gli stabilimenti di via Mattei hanno aperto ai giornalisti, in un tour attraverso i mega capannoni dove hanno fatto da guida non solo lo stesso Palumbo ma anche il direttore generale della divisione yatching Francesco Carbone. Lì dove sono in lavorazione due imbarcazioni da 36,5 e 80 metri che verranno consegnate ai relativi armatori rispettivamente nel giugno/luglio 2017 e nel 2018  A queste si è aggiunto di recente la costruzione dello  scafo di un superyacht di 66 metri avendo la  Palumbo Ancona Shipyard ISA scelto di investire direttamente con l’obiettivo di cogliere nuove opportunità di mercato riducendo i tempi di consegna. Per lo stabilimento dorico, il Gruppo ha in programma anche un altro investimento: la costruzione di un nuovo capannone a doppia campata necessario ad ospitare contemporaneamente 2 imbarcazioni di dimensione superiore agli 80 metri per consolidarsi nel mercato dei cosiddetti “mega-yachts”,  meno presidiato dalla concorrenza. Un rilevante investimento già deliberato dal Gruppo Palumbo che è ora in attesa delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti e che verrà realizzato da ditte locali, ad ulteriore beneficio dell’indotto dorico. L’investimento è cruciale per affrontare al meglio le sfide di un mercato competitivo e garantire il trasferimento completo di tutte le attività del Gruppo legate alla costruzione di yachts presso la Palumbo Ancona Shipyard ISA.

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