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Il titolare del negozio Leonardo Marco Totaro

Il titolare del negozio Leonardo Marco Totaro

Il negozio di cannabis apre in centro: «Gli anconetani? Pensavo fossero meno esperti»

Sugli scaffali c’è di tutto, dalla pasta al sapone. I prodotti sono a base di canapa coltivata biologicamente il cui principio attivo rispetta i livelli di soglia stabiliti dalla legge

Pastasciutta, piadine, sapone, farina, biscotti e persino occasioni per i prossimi regali di Natale. Il piccolo market si trova all’interno della galleria dorica, ma ha una particolarità: sugli scaffali e nelle vetrine si trova solo merce a base di canapa italiana. Mari Kà, questo il nome del negozio, ha aperto i battenti sabato scorso. Dietro al bancone c’è Leonardo Marco Totaro: «Gli anconetani? Pensavo fossero meno esperti, invece ho notato che la maggior parte della clientela tra i 30 e i 60 anni quando entra qui ne sa quasi più di me».

I fiori di Canapa Sativa utilizzati per il confezionamento dei prodotti, spiega il titolare, sono coltivati naturalmente e non c’è traccia di additivi chimici. Tutto rispetta i canoni della legge: «La componente del THC (il principio attivo della cannabis) è mantenuta entro il livello di soglia legale, ovvero lo 0,2 % invece c’è maggiore componente della sostanza CBD che è quella rilassante e che fa bene». Legale ma anche salutare sottolinea Totaro: «Queste sostanze possono essere prese come tisana per dormire la sera al posto dei farmaci, una pianta naturale dovrebbe portare solo giovamenti». Ma quanto è stato difficile aprire un negozio al centro di Ancona con la scritta “cannabis light” che campeggia sull’insegna principale? «In realtà ci ho messo solo 15 giorni- spiega Totaro- l’idea era valida anche perché con tutte le filiere italiane che ci sono stanno aumentando i posti di lavoro. L’Italia era la seconda produttrice ed esportatrice di Canapa al mondo e la città ha risposto benissimo. La clientela va dal 18enne all’80enne che vengono per fare uso della canapa in modo salutare».

Nei sogni di Leonardo Totaro c’è l’apertura di altri punti vendita: «Mi piacerebbe, anche cambiando zona, purché venga capita la differenza tra canapa reale e marijuana che si compra per strada. Quando uno va dai pusher non sa mai quello che compra, perché non è roba controllata e non è biologica al 100%. Poi ha altri effetti come dolori di testa o altro. I prodotti che ci sono qui hanno solo benefici»

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