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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Un laccio di ferro al collo per non farla fuggire, i carabinieri forestali salvano una cagnolina

Vagava ferita per le campagne con lesioni e necrosi dei tessuti provocate dal collare fatto in casa. Denunciato un 43enne per maltrattamento di animale

BELVEDERE OSTRENSE - Vagava da sola e con ferite al collo, nelle campagne. Aveva necrosi dei tessuti provocate da un laccio metallico che gli era stato collocato attorno al collo, presumibilmente per evitarne la fuga. Quel ferro però era la sua tortura perché nel tirare bramando libertà la feriva di continuo. Alla fine è fuggita lo stesso forse in cerca proprio di una salvezza che è arrivata. La cagnolina infatti è stato trovata dai carabinieri forestali di San Marcello, a seguito di una segnalazione fatta dall’Azienda Sanitaria Territoriale di Jesi. I militari l'hanno presa, era una meticcia di pochi anni, poi posta sotto sequestro giudiziario. Dopo alcune indagini, terminate in questi giorni, i carabinieri forestali hanno individuato il proprietario del cane attraverso la lettura del microchip inserito al momento dell’iscrizione dell’animale all’anagrafe canina, per poi accertare che la presunta responsabilità dell’evento era attribuibile ad un cittadino tunisino di 43 anni residente a Belvedere Ostrense e al quale il proprietario del cane, tunisino anche lui e residente sempre in zona, aveva affidato l’animale da circa 30 giorni. 

Il responsabile è stato denunciato alla Procura per maltrattamento di animale. Un reato per cui si rischiano pene che vanno da 30mila euro di multa a 18 mesi di reclusione. L’animale è stato affidato in custodia giudiziale al canile rifugio di Maiolati Spontini per le cure del caso. Il sequestro è stato convalidato e l’animale ora è in buone condizioni di salute. Potrà anche essere adottato.

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