Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Cna: i dati della campagna ascolto delle imprese dell'estetica

Più di 60 attività tra estetisti e acconciatori per rilevare dati che riguardano fatturato, margini di guadagno e occupazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Nei mesi scorsi Cna e Centro Studi Sistema hanno avviato una campagna di ascolto degli acconciatori e delle estetiste della provincia. L’attività di indagine ha coinvolto 64 imprese del settore: 80% acconciatura e 20% estetica. La ricerca mostra come la quota di imprese con margini di guadagno in diminuzione (71,9% del totale) sia superiore a quelle con fatturato in diminuzione (53,2%) e clientela in diminuzione (46,8%). I margini, infatti, calano per quasi tutte le imprese, anche per buona parte dei quelle che mantengono invariato fatturato e clientela. Ciò avviene per effetto dell’aumento dei costi, che riguarda il 70,3% delle imprese, e per il manifestarsi di una quota, piccola ma non trascurabile, di imprese costrette a ridurre le tariffe (6,3%). Tuttavia, la maggior parte delle imprese mantiene stabile l’occupazione (73,4%) e la quota delle imprese che è costretta a ridurla (25%) è largamente inferiore alla quota delle imprese in difficoltà (che perdono cioè clientela e fatturato e registrano crescita dei costi).

Quasi la metà del totale imprese intervistate registra notevoli tensioni nel rapporto con le banche: i tassi di interesse sono in crescita per il 44% dei casi. La quota di imprese che ha subìto richieste di maggiori garanzie è marginale (ma non irrilevante: 7,4%) mentre le quote di imprese che si sono sentite chiedere un rientro dai fidi è sensibilmente più elevata (16,4% con la punta del 30,8% per le imprese dell’estetica) e risulta non marginale anche la quota delle imprese che si sono viste rifiutare finanziamenti richiesti (il 14,5% delle imprese; nell’estetica il 23,1%). Si configura un ruolo delle banche pro-ciclico: piuttosto che andare incontro alle difficoltà delle imprese, il mondo bancario sembra aggiungere difficoltà alle difficoltà. La situazione finanziaria delle imprese resta particolarmente grave sotto il profilo della liquidità, che è un problema in aumento per il 31,3% delle imprese. Meno diffuso è il problema dell’indebitamento, in crescita per il 23% delle imprese. Negli ultimi tre anni quasi la metà delle imprese (il 43,5% del totale) ha fatto investimenti e il 22,5% ha in programma investimenti per il 2013. Poco meno della metà delle imprese (il 43,8%) investe in pubblicità e marketing e quasi la metà delle imprese (il 46,3%) ha investito in nuove linee di prodotto o di servizi. Questo quadro positivo di diffusione degli investimenti e delle innovazioni trova compimento nella formazione, che per la grande maggioranza delle imprese (75,5%) risulta una voce di costo sistematica. La formazione attuata dalle imprese riguarda contemporaneamente la formazione tecnico/professionale e quella manageriale nei due terzi dei casi (il 65,9% delle imprese). Due terzi delle imprese intervistate mantiene con la Cna solo un rapporto cliente/ fornitore di servizi; il 31 % delle imprese ha invece rapporti sia di servizio che sindacali. Il rapporto con l’Associazione è valutato positivamente nell’89% dei casi, buono nel 41% e ottimo nel 16% dei casi. Il rapporto di comunicazione con la Cna mostra di poter tuttavia migliorare perché tra le imprese del campione quelle che conoscono l’opportunità della “poltrona in affitto” costituiscono il 36% circa del totale. E’ una quota solo di poco superiore a quella delle imprese che hanno rapporti sindacali con la Cna e ciò sembra indicare che la comunicazione è suscettibile di ampi miglioramenti nei confronti delle imprese esclusivamente clienti dell’Associazione.

Tra le imprese intervistate, la disponibilità ad impegnarsi direttamente nell’attività dell’Associazione, riguarda il 35% circa dei casi ma sale ad oltre la metà dei casi per le imprese dell’estetica (il 53,8%). Le indicazioni relative a temi/iniziative/attività sui quali dovrebbe concentrarsi la Cna nei confronti della categoria, sono nette nell’indicare al primo posto per diffusione tra le imprese del settore l’esigenza della lotta all’abusivismo: ciò vale difatti per l’87% delle imprese. Seguono a notevole distanza le altre voci sottoposte a giudizio: la seconda per diffusione è quella della poltrona in affitto (50% delle indicazioni) che precede di pochi punti l’informazione alle imprese (48,4%) e la formazione manageriale (45,2%).

I risultati di questa indagine sono stati illustrati nel corso dell’Assemblea Elettiva di Cna Acconciatura ed Estetica, che ha poi nominato la nuova presidenza provinciale, così composta: presidente Serena Mercanti (Ancona); vice presidente Giacomo Celli (Moie); membri di presidenza Eleonora Aquilanti (Staffolo), Edgardo Beciani (Senigallia), Laura Belleggia (Osimo), Raffaella Giovagnoli (Ancona), Silvana Luciani (Camerano), Gianni Luconi (Ancona), Marco Melelli (Ancona), Alessandro Mercanti (Ancona), Ettore Novelli (Falconara M.ma), Mariarosa Onofri (Ancona), Angela Pezzuto (Ancona), Clemente Albanesi (Ancona).

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