Cronaca

Camionista di Cupramontana muore in Africa dove si trovava per lavoro

C'è ancora da fare piena luce sulle cause del decesso di Stefano Boeri, il giovane camionista di 36 anni di Cupramontana venuto a mancare il 27 dicembre a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso

C’è ancora da fare piena luce sulle cause del decesso di Stefano Boeri, il giovane camionista di 36 anni di Cupramontana venuto a mancare il 27 dicembre in Africa Occidentale, e più precisamente a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, dove si trovava per una trasferta di lavoro.

Stefano avrebbe perso conoscenza dopo il pranzo del 27, per poi, purtroppo, non risvegliarsi più: l’ipotesi sarebbe dunque quella di una tragica fatalità dovuta da una intossicazione alimentare.

Le notizie dall’Africa sono comunque ancora frammentarie e in parte discordanti, e anche i familiari stessi – raccolti nel dolore per la perdita del loro caro – preferiscono non affrettare giudizi ed attendere l’esito degli esami medici. Il corpo di Stefano potrebbe rientrare in patria martedì prossimo.

Tutta la comunità di Cupramontana si stringe attorno alla famiglia in questo momento di estremo dolore, ed in modo particolare alla moglie e al figlioletto, che frequenta le elementari.

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