I residenti non riciclano, il Comune smantella l’isola ecologica

La situazione di totale negligenza portava alcuni cittadini a conferire rifiuto misto perfino nei bidoni della carta e della plastica o per terra, vanificando totalmente il recupero di tonnellate di materiale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il 6 dicembre è stata smantellata l’isola ecologica di Piazza Sant’Apollinare che serviva principalmente alcune utenze non domestiche (bar, ristoranti) del centro cittadino. L’intervento si è reso necessario a seguito del perpetrato utilizzo selvaggio di questo sito, dove venivano quotidianamente abbandonati rifiuti di ogni tipo da chiunque. La situazione di totale negligenza portava alcuni cittadini a conferire rifiuto misto perfino nei bidoni della carta e della plastica o per terra, vanificando totalmente il recupero di tonnellate di materiale. In tale isola oltre a mancare la differenziazione del rifiuto è stato constatato anche l’abbandono di ingombranti come tv, water, mobili, calcinacci, vestiti, senza contare che più di qualcuno si divertiva a lanciare le buste che una volta cadute per terra si laceravano facendo uscire immondizia di ogni tipo e creando quindi evidenti problemi di igiene. Abbiamo cercato, per quanto nelle nostre possibilità, di impedire che tale area venisse utilizzata alla stregua di una mini discarica, ma purtroppo non è servito; si è quindi arrivati alla soluzione di togliere completamente quasi tutti i bidoni. Nelle prossime settimane tutta la zona sarà monitorata quotidianamente per evitare che ci siano ulteriori scarichi di rifiuti.

Avvisiamo quindi tutti i cittadini che se verranno beccati a rilasciare immondizia nell’area in questione saranno effettuati degli specifici addebiti per il recupero. Nei casi più gravi saranno applicate le sanzioni amministrative pecunarie da € 300 ad € 3000 (previste per legge) che sono aumentate fino al doppio nel caso di rifiuti pericolosi. Ricordiamo inoltre che chiunque venga beccato a gettare rifiuti di piccolissime dimensioni, quali scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare, sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi, la sanzione amministrativa pecuniaria va da € 30 a € 350 che può essere raddoppiata se riguarda l’abbandono di rifiuti di prodotti da fumo.

Assessore alla Monnezza Costantino Renato

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