L'assessore lancia l'hashtag #noaibotti: «Uso responsabile per noi e gli animali»

Costantino Renato rivolge un appello ai cittadini in una foto col suo labrador: «I petardi mettono a rischio l'incolumità pubblica e sono causa di inquinamento»

L'assessore Costantino Renato e il cane Tobia

No ai botti di Capodanno. L’appello arriva da Costantino Renato, assessore del Comune di Camerano, che si è fatto ritrarre con il suo labrador e ha lanciato l’hashtag #noaibotti.

«Anche quest’anno il mio “fido collaboratore” Tobia mi ha chiesto di ricordare agli umani di fare un uso responsabile del materiale pirotecnico e di festeggiare con entusiasmo e serenità limitando l’uso di petardi, botti e ordigni esplosivi - scrive l’assessore -. Il nostro proposito è quello di scuotere il senso civico, la sensibilità, lo spirito di collaborazione dei cittadini piuttosto che l’emanazione di inutili ordinanze che nei fatti non vengono rispettate, sono al limite della legittimità/illegittimità (se non del tutto illegittime!) e difficilmente gli organi di polizia riescono a controllare. Si ricorda che i "botti di Capodanno" mettono a rischio l’incolumità pubblica e personale e sono causa di inquinamento ambientale, innesco incendi e danni ai beni pubblici e privati. A farne le spese di solito sono i ragazzi che utilizzano in modo poco cauto i “botti”, a seguire gli animali, gli anziani e i cardiopatici che indirettamente subiscono traumi anche con conseguenze gravi. Tobia voleva ricordare a tutti che i “fuochi” non sono giocattoli e possono creare situazioni di pericolo a bambini e adulti che spesso si feriscono, in alcuni casi in modo irreparabile con ustioni e mutilazioni. A farne le spese - aggiunge l’assessore - sono anche gli animali che ne sono terrorizzati, tanto che molti cani e gatti domestici fuggono causando incidenti stradali o nella migliore delle ipotesi finendo in un canile. Non di poco conto è l’inquinamento atmosferico e la spazzatura che c’è nelle strade subito dopo i “fuochi”. L’inquinamento è dovuto principalmente agli effetti nocivi dei composti contenuti all’interno dei prodotti, che durante l’utilizzo vengono rilasciati nell’aria e nel terreno, a cui vanno aggiunte le tonnellate di spazzatura presenti nelle strade nei giorni successivi alle feste. Infine è assolutamente discernibile che il materiale acquistato è costoso e nei fatti rappresenta una spesa inutile, oltre che deleteria». 

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«Chi, nonostante ciò, volesse usare botti e petardi deve, comunque, avere l'accortezza almeno di acquistarli da rivenditori autorizzati (quelli comprati illegalmente o fatti in casa sono pericolosi) e devono essere usati in luoghi sicuri lontani da bambini e animali. Evitare assolutamente qualsiasi manipolazione dei prodotti (ad esempio lo svuotare e ricaricare, unire più pezzi insieme o fare un innesco artigianale) e comprare solo prodotti etichettati (i prodotti privi di un'etichetta regolamentare non sono in regola e sono da considerarsi "fuochi proibiti"). Nessuno vuole vietare l’uso di piccole “fontanelle” o “stelline”, ma evitiamo di acquistare prodotti potenzialmente pericolosi. Sarebbe inoltre utile raccogliere i rifiuti lasciati su strade e marciapiedi dopo i “fuochi” (botti, petardi, bottiglie, bicchieri, confezioni di panettoni etc…), per evitare che gli stessi possano creare problemi di sicurezza, di igiene e di inquinamento ambientale, nei giorni successivi al Capodanno. Se le strade rimangono sporche per diversi giorni non è colpa di chi effettua il servizio, ma unicamente del nostro comportamento.  Con l’auspicio che condividiate questo appello, auguro a tutti di iniziare il nuovo anno con gioia e serenità! Buon 2020!». 

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