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Credit Infophoto

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Aziende, crisi del settore calzaturiero: le Marche sono il grande malato

Numeri che arrivano direttamente dal "TheMicam", la fiera delle scarpe e della pelle (con Mipel) che si tiene dal 1° al 4 settembre alla Fiera Milano (Rho) e che sono stati pubblicati sul giornale on line linkiesta.it

La crisi economica nel settore calzaturiero? Fino ad oggi il prezzo più alto lo ha pagato la Regione Marche. Nel 2014 in tutta Italia c’è stato un saldo negativo tra chiusure e nuove aperture per 155 imprese, ma di queste 120 sono marchigiane. Dunque le Marche sono il grande malato dell’impresa calzaturiera italiana. E la cosa assume un aspetto ancora peggiore se lo si legge in termini di posti di lavoro perché significa un taglio di circa 1.000 dipendenti tra tutti i produttori di scarpe solo nelle Marche, su 1.400 totali del paese.

Un dato allarmante. Numeri che arrivano direttamente dal “TheMicam”, la fiera delle scarpe e della pelle (con Mipel) che si tiene dal 1° al 4 settembre alla Fiera Milano (Rho) e che sono stati pubblicati sul giornali linkiesta.it. E pensare che a livello nazionale, ci sono anche degli imprenditori che guardano a l futuro con ottimismo, come Gimmi Baldinini, stilista e imprenditore che dagli anni Settanta ha fatto diventare l’azienda di famiglia un marchio noto nel mondo, e soprattutto in Russia. Baldinini ha nel Paese 100 punti vendita, sui 150 fuori dall’Italia e nello stand ci sono soprattutto buyer russi e asiatici e che ha detto che entro l’anno le cose possono andare a posto perchè l’interesse dei russi verso i prodotti italiani è fortissimo e che la crisi è destinata a finire». 

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