Cronaca

La notte magica di Ancona: festa in spiaggia, delirio in centro 

Dal maxischermo in spiaggia all'estasi in centro. Il racconto di una notte (calcisticamente) da ricordare

La festa al Passetto

«Cambi da fare? Raspadori per Immobile, oppure Berardi». All’intervallo di Inghilterra-Italia c’era chi, rispondendo a domanda diretta, suggeriva i cambi a Roberto Mancini. Tra i 200 riuniti sulla sabbia del Donaflor, per vedere la finale di Euro2020 davanti al maxischermo, l’ottimismo non è mai mancato (GUARDA IL VIDEO). Che gli azzurri potessero ribaltare quella gara, partita in salita con il gol inglese dopo 120 secondi, diventava certezza col passare dei minuti. Tra un piatto di pasta e una bevanda si fantasticava sull’uomo chiave: «Ovvio, Federico Chiesa» ha detto un tifoso con il braccialetto della Juve e la maglia di Maldini. «Eh sì, è un po’ confuso» ha scherzato sorridendo la signora che gli stava accanto.

Gli occhi erano tutti puntati fissi su quello schermo che, dall’aria che tirava dopo mezz’ora, prima o poi avrebbe dato il via alla festa. Fischietti che non smettevano di fare il loro “mestiere”, cori e comitive sedute sulla sabbia. Quelli con la maglia azzurra erano i più vicini al monitor. Essendo in uno stabilimento balneare, c’era chi la finale l’ha guardata steso sulla sdraio. Il pubblico era disposto a ferro di cavallo, l’area davanti allo schermo si è riempita solo in due occasioni: al gol di Bonucci, con tanti “cari saluti” alla Regina Elisabetta (bersagliata da uno humour tutt’altro che british) e alla parata di Gigio Donnarumma sul rigore decisivo di Saka. Salti, abbracci e tra un “po-poppoppo-po-pooo-po” e l’altro c’è stato spazio anche per un “C’avemo i moscioli”. I più festaioli sono poi balzati in macchina. La Flaminia, direzione centro, era un mare di veicoli con a bordo ragazzi che viaggiavano a petto nudo con metà corpo fuori dai finestrini.

Bandiere, clacson e traffico sempre più in tilt mentre ci si avvicinava al Passetto. Sotto la galleria il rombo delle moto, accentuato volutamente dai centauri, faceva quasi paura. Trovare un posto al viale della Vittoria, a mezzanotte, era impossibile. Nell’avvicinarsi a piedi, occhi e orecchie erano tutti per i cori, i fumogeni rossi, i fuochi d'artificio, i petardi e le migliaia di persone assiepate sulla scalinata e lungo il viale. Qualcuno era arrivato perfino in trattore. Su un cartello campeggiava l'ormai famoso “It’coming Rome”, mentre al centro degli sfottò c’era sempre lei: Elizabeth Alexandra Mary, alias Elisabetta II. Già, ma l’emergenza Covid in tutto questo? Evidentemente ieri sera ha fatto meno paura (GUARDA IL VIDEO). 
 

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